Oggi mi piacerebbe condividere con te un bel momento che ho passato questo weekend.

Sono stata a Torino per due giorni per partecipare al terzo appuntamento del master di fotografia che sto seguendo.

Questo fine settimana l’argomento era il ritratto!

Credo di averlo già detto, ma fotografare le persone non è proprio nelle mie corde, non riesco mai a cogliere quell’espressione, quella scintilla che rende lo scatto magico!

Questo è uno dei motivi per cui ho deciso di seguire un master, per migliorarmi anche in quei generi che non sento tanto miei. Sono fermamente convinta che cimentandosi in altri generi io possa migliorare anche nella fotografia d’interni!

Ti voglio raccontare questa esperienza perché è stata magica e mi ha dato moltissime conferme, come ad esempio il fatto che tutti i generi fotografici hanno degli elementi in comune ovvero Luce e Composizione!

Potresti pensare che parlare di luce sia ovvio, perché la fotografia è letteralmente “scrivere con la luce”, ma la domenica abbiamo visto come riconoscere una luce buona, e come poterla sfruttare per creare delle opere d’arte!

Non parlo di opere d’arte a caso, il nostro docente oltre ad essere un fotografo è anche un pittore, anzi, nasce pittore!
Poi ha scoperto la fotografia, e se n’è innamorato. Col tempo ha unito le sue due passioni producendo fotografie che sono veri e propri dipinti.

Quello che lascia senza parole è che quelle immagini le cattura, spesso, con un filo di luce, in posti a cui non daresti un centesimo, lui riesce a trovare l’angolino perfetto e a creare le sue magie.

Vederlo all’opera è stato davvero emozionante!

L’altra componente importante, come detto prima, è la composizione, il fatto che tutto sia armonioso e posizionato correttamente!
La composizione è ciò che permette all’osservatore di poter viaggiare dentro l’immagine senza distrazioni e senza “tensioni”, rilassando l’occhio.

Nella fotografia d’interni sapere usare la luce è importantissimo, e riuscire a catturare i suoi giochi con le ombre crea un dinamismo che attira gli sguardi.
Usare la luce artificiale è più complicato, ma diventa interessante quando crea dei suggestivi giochi.

Sia con la luce naturale che con quella artificiale bisogna fare molta attenzione a non “bruciarle”!
Avere delle zone completamente bianche o dei lampadari che sembrano palle di fuoco disturba l’occhio dell’osservatore creando un fastidio a volte inconscio, questo spesso fa si  che chi guardava passi oltre senza rimanere impressionato.

Per quanto riguarda la composizione, in interni è importante che l’ambiente sia prima di tutto in ordine, senza oggetti fuori posto.

Importantissimo che le verticali siano davvero tali!! E poi bisognerà cercare di far si che i vari elementi presenti si possano bilanciare con una giusta inquadratura.

A me piace raccontare le case, quando entro in una stanza per prima cosa guardo è come entra la luce e che effetto ha sul pavimento e sui mobili.
Poi guardo se c’è qualche lampada che, accendendola, possa creare qualche piccolo gioco, se no preferisco tenerle spente, infine mi attacco al mirino per vedere la miglior inquadratura!

Cerco di catturare l’atmosfera che si può respirare quando si entra in quella stanza.

E cerco anche di metterci un po’ di me, di quello che sento, proprio come ho visto fare al maestro domenica.

Se vuoi valorizzare i tuoi interni non esitare a contattarmi!

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