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Si può emozionare e attirare l’attenzione con delle immagini d’interni?

Ogni genere di fotografia ha le sue difficoltà:

– in un ritratto riuscire a catturare l’espressione
– in un paesaggio non risultare banale
– in un matrimonio non perdere il momento clou…

La fotografia d’interni non è da meno: deve riuscire ad emozionare nonostante rappresenti oggetti inanimati.

Ormai lo sappiamo tutto avviene on-line e la prima cosa che le persone vedono di te sono le immagini!

Si mettono nel web immagini d’interni per vendere qualcosa: vuoi una casa, un soggiorno in una struttura ricettiva, o ancora un servizio di costruzione/ristrutturazione o consulenza d’arredo…

Ma se le immagini non attraggono, nessuno si accorgerà di te…

E, per attirare l’attenzione è importante emozionare!

Ecco quindi che è obbligatorio emozionare anche con immagini d’interni, ma come si fa?

Alla fine quello che si immortala sono più o meno le stesse cose:

– letto, comodini armadio e poche altre cose per una camera da letto;
– divano parete tv, magari tavolo da pranzo in soggiorno…
e così via…

ECCO ALCUNI ACCORGIMENTI…

  • ARMONIA

Per riuscire quindi a creare delle emozioni la prima cosa da fare è avere ambienti che siano armoniosi e coerenti, nello stile e nei colori.

Inoltre ordine e pulizia sono essenziali!

  • LUCE

Un altro elemento fondamentale per emozionare con immagini d’interni è il sapiente utilizzo della luce!

Lo so sembra banale perché la luce è l’elemento fondamentale della fotografia stessa, però negli interni riuscire a creare dei bei giochi di luci e ombre aiuta a provocare delle emozioni.

Bisogna fare attenzione alle finestre se si “bruciano” ovvero diventano zone completamente bianche senza dettagli non va bene, troppa luce è distraente!

  • LINEE

Altro dettaglio a cui fare attenzione sono le linee: verticali e orizzontali devono essere tali!

Su questo punto mi batto spesso, ma perché è un fattore psicologico non indifferente: linee cadenti creeranno un fastidio inconscio che potrebbe portare l’osservatore ad andare oltre!

  • INQUADRATURE E COMPOSIZIONE

Inquadrature e composizione sono altri due elementi molto importanti per poter emozionare con le immagini d’interni.

La macchina fotografica non vede come l’occhio umano e ha un “campo visivo” decisamente più limitato.

Sapere cosa inquadrare e cosa no ed eventualmente spostare o aggiungere in quello spazio di ripresa è determinante!

Ovviamente non bisogna creare scene forzate, ma è importante togliere elementi di disturbo o eventualmente “riempire” vuoti!

  • DETTAGLI

Infine sono davvero importanti, la dove fosse possibile, riuscire ad avere delle fotografie di dettagli.

I dettagli incuriosiscono, attraggono e attivano l’immaginazione.

Intervallare fotografie d’insieme a quelle di dettaglio aiuta a creare emozioni!

 

Questi sono elementi fondamentali per poter emozionare con immagini d’interni!

Spero che questo articolo ti sia stato utile, se hai dei dubbi scrivili nei commenti e se hai bisogno di un servizio d’interni professionale non esitare a contattarmi!

Ammettiamolo è possibile che capiti di dover scattare al volo, magari fotografare con il cellulare: potrebbe non esserci il tempo di chiamare un fotografo professionista, oppure il lavoro non è finito e potrebbe sembrare “uno spreco” richiedere un servizio professionale…

I motivi possono essere i più disparati e, sebbene consiglio sempre un servizio professionale, non sono fuori dal mondo e capisco che alle volte si deve fare diversamente!

C’è anche da dire che i cellulari di ultima generazione hanno delle risoluzioni ottime, e alcuni hanno la possibilità di settare certi parametri, proprio come macchine fotografiche professionali!

Permettimi allora, se ti dovesse capitare di dover fotografare con il tuo cellulare, di darti alcune indicazioni su come usare il tuo smartphone per fare comunque delle foto che possano essere accattivanti:

– ORIENTAMENTO DEL TELEFONO

La maggior parte i siti e portali prediligono immagini orizzontali, quindi tieni il tuo telefono in quella posizione.

Questo, tra l’altro, ti permetterà di immortalare più porzione dell’ambiente.

Usa il verticale se devi prendere una porzione particolare, un dettaglio, come potrebbe essere un camino!

– ALTEZZE

Non scattare da altezza occhi, una buona altezza è circa ad un metro (diciamo altezza ombelico più o meno!).

Puoi addirittura stare più basso se vuoi trasmettere più emozione!

– LUCE

Dove è possibile usa la luce naturale!

Se hai dei forti contrasti tra finestre e interni cerca di “puntare” il sensore in una zona di semi ombra affinché le luci non si brucino del tutto o che le ombre siano troppo nere!

Accendi le luci in punti strategici, come le abatjour in camera, per creare un’atmosfera un po’ più romantica.

Se proprio devi accendere le luci, fai attenzione a non creare “palle” di fuoco, nel caso cerca di toglierle dall’inquadratura!

– COMPOSIZIONE

Il focus della tua foto, non dovrebbe quasi mai stare al centro (sono poche le foto in cui è consigliabile, e hanno ferree regole di composizione), spostalo a destra o a sinistra, usando la regola dei terzi, su una delle linee guida, o, ancora meglio, in uno dei punti di forza!

– LINEE!!

L’ho lasciato come ultimo punto, ma è praticamente il più importante: controlla le linee!!!! Linee storte creano un fastidio più o meno inconscio che possono far si che un possibile cliente vada oltre e guardi altre.

Come fare?

Se puoi impostare una griglia, questa ti sarà utile, in caso contrario, controlla che i muri siano paralleli ai lati dello schermo del tuo smartphone, se puoi fai sì che uno dei muri combaci con uno di quei lati. Il discorso vale anche per le linee orizzontali se sei perfettamente di fronte ad una parete!

Questi cinque suggerimenti faranno già molta differenza, tra una foto scattata quasi a caso e una già con un minimo di studio!

Se vuoi, però, un servizio che faccia vedere al meglio i tuoi lavori, i tuoi interni, non esitare a contattarmi!

Giovedì ho postato sulla pagina di interior’s clicks 2 immagini che ho scatto spiegando che a causa della mia distrazione avevo usato photoshop per rimediare, apriti cielo!

Devi sapere che privatamente più di una persona mi ha scritto dicendo che aver modificato la foto sia aver sfalsato la realtà!

Ti posto qui le 2 immagini.

Come puoi vedere la foto originale ha, nel ripiano in basso, una bottiglia spostata sulla sinistra che rompe la simmetria.

Questo si nota soprattutto perché fo fatto la foto frontale, cercando di centrare il mobile.

Il nostro inconscio nota tutto…

Come ho scritto nel post quando ho aperto il file e ho visto questa dissimmetria il mio occhio continuava ad andare lì… mannaggia che fastidio!

Ci ho pensato un po’ se modificarla o meno… alla fine non è che cambi faccia alla foto, e anche le altre bottiglie non sono perfettamente simmetriche, ma ho studiato un poco di psicologia e so benissimo che chiunque l’avesse visto avrebbe notato l’errore!

Magari inconsciamente, ma ci sarebbe stato qualcosa che avrebbe infastidito l’osservatore!

Ora può non sembrarti, ma è così.

Quindi ho aperto photoshop e mi sono messa a lavorare per letteralmente spostare la bottiglia.

Se mi segui da un po’ sai perfettamente come io insista nel dire che negli interni sia importante fotografare la realtà e non modificarla, ma qui l’ho davvero sfalsata?

Quando si fotografa è importante prestare molta attenzione a tutto ciò che la macchina fotografica riprende, perché dettagli che a occhio nudo quasi non facciamo caso nella immagine viene fuori prepotentemente…

Purtroppo ho sbagliato, non ho osservato abbastanza, succede!

Ma, onestamente, non direi proprio di aver sfasato la realtà sistemando le cose in photoshop!

Oggi le bottiglie sono così come le vedi in foto, ma domani potrebbero essere altre o essere messe in disordine, ma questo non cambia la realtà!

Allora fino a dove ci si può spingere coi programmi di post produzione senza davvero alterare la realtà?

Io credo che se cambi i colori ai muri a meno che tu non debba vendere tinte, stai sfalsando la realtà…

Se stai vendendo casa o hai una struttura ricettiva e togli la muffa alle pareti, o “sistemi” le cose rotte, cambi faccia alla realtà…

Ma se sposti una bottiglia, come in questo caso, raddrizzi le linee, che nonostante la bolla magari non sono perfette, NO, questo non è distorcere la realtà!

Chiunque andasse lì vedrebbe quel mobile verde e, se aprisse le porte, vedrebbe delle bottiglie di liquori, però trattandosi di un ristorante, potrebbero non essere nello stesso posto e potrebbero anche non essere più le stesse!

Come detto prima, se avessi osservato con più attenzione l’avrei spostata io fisicamente prima dello scatto e mi sarei risparmiata anche un sacco di tempo per sistemarla dopo.

Usare photoshop, però, non significa sempre alterare la realtà… e in questo caso infatti non è stato fatto, concordi?

Lo ripeto ancora, ovviamente bisogna portare a casa un immagine il più corretto possibile fin dallo scatto, ma l’errore purtroppo ci può stare… visto che ci sono programmi che possono aiutare perché non usarli!

 

Se sei interessato a fotografare i tuoi interni, per pubblicizzarti al meglio sul web o sei interessato a saperne di più su questo tipo di fotografia, non esitare a contattarmi… certo, come vedi mi capita di sbagliarmi, ma chi si è affidato a me sia per uno shooting che per il corso è rimasto soddisatto, lo puoi controllare tu stesso qui!

L’immagine on-line, oggi più che mai è importantissima… lo so, l’ho già detto un milione di volte, ma lo faccio perché purtroppo, vedo che ancora non è così chiaro!

La fotografia professionale è l’unica che può aiutarti ad avvere un immagine on line davvero di rilievo!

Ora entrando nello specifico della fotografia d’interni, ti posso dire che questa serve a CHIUNQUE si occupi di casa!

SE TI OCCUPI DI CASA TI SERVE LA FOTOGRAFIA D’INTERNI!

Serve a te che:

  • sei architetto o geometra per fare vedere e comprendere la tua bravura nel progettare…
  • sei un costruttore, per mostrare la tua bravura nel realizzare belle e solide case!
  • arredi per far vedere la tua capacità di creare ambientazioni uniche!
  • che restauri e recuperi mobili, per mostrare la tua capacità di ridare vita a qualcosa che molti considerano da buttare!

Se non mostri online i tuoi lavori, se non li valorizzi con fotografie professionali, come fa la gente a notarti?

Non metto in dubbio che esista il passaparola e funziona, ma in un mondo sempre più globalizzato dove puoi comunicare con professionisti anche dall’altra parte del globo, rimanere indietro è davvero un attimo!

È ovvio che l’immagine da sola NON è sufficiente, dovrai anche poi dire chi sei e spiegare perché un possibile cliente dovrebbe scegliere te al posto di un tuo concorrente, ma, l’immagine è il tuo biglietto da visita, è la prima cosa che le persone vedono di te!

LA FOTOGRAFIA DEVE ESSERE PROFESSIONALE

Se continui però a fare foto con il cellulare alla veloce, la tua immagine non spiccherà!

Bada che non ce l’ho con i cellulari, alcuni producono anche super immagini, ma quando si tratta di interni ci sono un sacco di cose a cui fare attenzione!

Ma soprattutto ci vorrà SEMPRE uno sviluppo corretto delle fotografie e questo è molto limitato quando si tratta di cellulari!

Inoltre un fotografo specializzato potrà fare lo scatto giusto a seconda del messaggio finale che deve arrivare all’osservatore che è diverso a seconda di che cosa devi mostrare!

Si parla di casa, ma come ho detto all’inizio le immagini hanno un significato diverso a seconda del lavoro che fai!

Non lasciare la tua immagine on-line perdersi in mezzo a tutto e tutti, inizia bene il 2021 mostrandoti al meglio scegli il servizio adatto a te e prenota il tuo servizio fotografico d’interni professionale!

Conosci la tecnica dell’HDR? a cosa serve?

La fotografia d’interni è quella che, più di qualunque altro genere, deve rappresentare la realtà, soprattutto quando quelle immagini promuovono una struttura ricettiva o servono a vendere una casa.

Quando si vede dal vero ciò che si è visto tramite immagine si deve ritrovare tutto.

Per questo motivo, per questo genere di fotografia, più che per altri ci si interroga se sia corretto o meno fare post-produzione e/o utilizzare la tecnica dell’HDR.

Sulla post produzione ho già parlato qui, sottolineando la differenza in realtà con lo sviluppo del file e quanto quest’ultimo sia importantissimo.

COS’È L’HDR?

Oggi vorrei parlare della tecnica dell’HDR (High Dynamic Range), se non lo sapessi è l’unione di più immagini con la stessa inquadratura, ma con esposizioni differenti.

Questo per ottenere un’unica immagine correttamente esposta.

Perché utilizzare questa tecnica?

Come ho spesso ripetuto, il sensore della macchina fotografica NON vede come vede l’occhio, nemmeno quello più sofisticato.

Questo comporta che quando si fotografa un interno c’è il rischio che si “brucino” le finestre per avere ben illuminato gli interni, oppure che sia tutto troppo buio!

Uno scatto unico rischia di far faticare in fase di sviluppo senza magari riuscire ad ottenere un risultato soddisfacente.

Usare la tecnica dell’HDR invece aiuta, ma senza snaturare in alcun modo la realtà dei fatti.

Come si procede?

LA TECNICA DELL’HDR IN PRATICA…

Prima di tutto si studia l’inquadratura migliore, affinché la composizione sia gradevole e funzionale per il nostro messaggio finale.

È categorico avere il cavalletto perché la macchina fotografica resti nella stessa posizione.

Da lì si prende espone correttamente gli esterni, o comunque il punto più luminoso.

Alzando i tempi di 2 stop si fa un altro scatto, e poi ancora un’altro sempre alzando di 2 stop.

Tre scatti è il minimo indispensabile, ma ovviamente se ne possono fare di più, anzi in caso di forte contrasto tra interni ed esterni questo è consigliabile!

Queste immagini, poi vanno unite insieme in un programma di fotografia, io uso Lightroom, che forse è tra i più conosciuti con Photoshop, ma ce ne sono senz’altro degli altri.

Il programma fa tutto da solo e ti restituisce un’immagine decisamente più simile a ciò che il tuo occhio ha visto.

Il file ottenuto ti da comunque ancora la possibilità di sistemare lo sviluppo per portare l’immagine ad essere davvero come la realtà.

Ci sono macchine fotografiche che fanno quest’operazione già in fase di scatto, ma controlla che il file che produce sia un raw o almeno un dng (ovvero un file grezzo, da sviluppare).

Questo perché, come spiego qui, scattando in raw avrai la possibilità di catturare molti più dettagli e sfumature.

ATTENZIONE!!

È una tecnica molto semplice, forse ci ho messo di più io a spiegarla che tu a farla, ma sicuramente è una tecnica che richiede tempo sia in fase di scatto che poi di sviluppo!

E, come per lo sviluppo, bisogna stare attenti a non esagerare e restiuire un’immagine autentica!

Se hai paura di sbagliare, se vuoi imparare o delegare direttamente non esitare a contattarmi

Noto troppo spesso come le fotografie d’interni siano un po’ mistrattate.

Beh a dire il vero, con l’avvento della fotografia digitale, la fotografia per molti ha perso valore, o meglio, viene vista come qualcosa di “elementare” e facile da fare.

E quindi ci si affida spesso al “fai da te”, ma, come spiego qui, scattare è semplice, fotografare no e non tutti possono fare fotografie d’interni!

Quand’anche si capisca che è meglio chiamare un fotografo professionista, non per tutti gli ambiti si cerca anche quello SPECIALIZZATO, e la fotografia d’interni è uno di quegli ambiti purtroppo!

Infondo se è fotografo sarà capace anche a fare interni, no?

Purtroppo NO!

Ora, ovviamente le foto saranno molto meglio di qualunque scatto fatto alla veloce e magari con il cellulare, ma non basta!

LINEE DRITTE NON BASTANO PER FARE LA DIFFERENZA

Ti porto un esempio:

ieri ho trovato nella mia buca il volantino di un’immobiliare e per curiosità ho dato un’occhiata alle immagini.

Non puoi immaginare il mio stupore e soprattutto la mia gioia nel vedere che TUTTE, e sottolineo tutte, le immagini avevano verticali dritte!

Ho subito esultato pensando “finalmente qualcuno ha capito l’importanza dell’immagine e si è affidato ad un fotografo!”

La mia gioia però si è subito spenta, per purtroppo nessuna di quelle immagini spiccava e catturava l’attenzione.

Andando sul sito, le cose non cambiano… immagini perfettamente dritte, ma senza anima.

Questo significa che chi ha fatto quelle fotografie ha sicuramente usato bolla e cavalletto, ma non ha avuto nessun’altra accortezza!

Ha immortalato i vari ambienti posizionandosi in un angolo, o parallelamente ad un muro, ha controllato che la macchina fosse in bolla e ha fatto click!

Poi ha scaricato le foto e le ha caricate sul sito e prese alcune per il volantino.

Chi ha scattato conosce un minimo di tecnica, ma certo non è specializzato in fotografie d’interni.

Il guaio è che queste immagini, benché dritte, non risultano essere migliori di quelle di altre agenzie che hanno fotografie storte… purtroppo NON spiccano, non attirano lo sguardo!

CI SONO ALTRI FATTORI FONDAMENTALI PER LE FOTOGRAFIE D’INTERNI

Nelle fotografie d’interni le linee dritte sono sicuramente fondamentali, ma purtroppo non bastano per avere una immagine accattivante.

la scelta dell’inquadratura, la composizione e soprattutto la gestione delle luci sono altri elementi che non possono mancare in questo genere di fotografia.

Nelle immagini che ho visto spesso le finestre e i lampadari accesi erano bruciati!

È importante che le stanze siano ben illuminate, ma troppa luce distrae e da fastidio.

La gestione delle luci e il corretto bilanciamento del bianco daranno anche una corretta resa dei colori, che se no sembreranno spenti.

Gestire le luci significa anche gestire le ombre, che non possono mancare, perché, se assenti, toglieranno tridimensionalità all’immagine!

Reflex, cavalletto e bolla non sono sufficienti per fotografie d’interni belle e attraenti, non faranno la differenza con le fotografie fatte alla veloce con il cellulare.

Non è il mezzo l’importante, anche se ovviamente aiuta, ma è l’occhio!

È sapere cogliere l’anima di un ambiente e saper trasmettere delle emozioni.

Ovviamente la casa va anche un minimo preparata, deve essere pulita, ordinata e il più possibile spersonalizzata (per le case da vendere), questa è la base per un buon servizio fotografico!

Ma anche con la base giusta, avere solo le linee dritte non sarà sufficiente per fare la differenza!

Come dice la mia insegnante una bella immagine è 1% tecnica 99% osservazione… ma se la sola cosa che guardi sono le linee, non andrai lontano!

Un fotografo specializzato in interni SA cosa guardare, alcuni poi sono Interior designer o home stager e spesso hanno quel quid in più perché la casa è nel loro dna!

Quindi se davvero vuoi che le tue immagini d’interni spicchino hai due possibilità:
– affidarti ad un fotografo specializzato in interni
– se hai già l’attrezzatura, conosci un po’ la tecnica e ne sei un po’ appassionato, un corso specifico di fotografia d’interni!

In entrambi i casi non esitare a contattarmi!!!

Le dominanti di colore nella fotografia, anche nella fotografia d’interni sono molto frequenti soprattutto se non si fa il bilanciamento del bianco manuale prima di scattare.

Più volte ti ho parlato dell’importanza di una corretta illuminazione quando mostri i tuoi interni:

– se gli ambienti sono troppo scuri non attireranno perché l’osservatore si sentirà a disagio se non riuscirà a vedere tutti i dettagli;

– lo stesso vale per la fotografie troppo luminose, quelle in cui le lampade sembrano palle di fuoco o che stia arrivando un messaggero di Dio dalla finestra…

Tutto questo bianco sarà distraente e il resto passerà in secondo piano!

C’è un altra cosa però a cui bisogna fare molta attenzione e sono le dominanti di colore!

Cos’è una dominante colore?

È quando una immagine vira molto verso un colore, solitamente giallo o blu.

Fondamentalmente è il bilanciamento del bianco, affinchè la tua immagine abbia i colori reali presente nei locali fotografati.

La macchina fotografica ti permette di impostare questo dato a seconda della tipologia di luce che hai, ma anche così i colori che riprende non sono praticamente MAI perfetti.

Vanno sistemati in fase di sviluppo!

C’è un problema però: quando la dominante è palese te ne accorgi e la sistemi, ma spesso questa dominante, soprattutto quella blu è meno d’impatto e tu non ci fai troppo caso.

Spesso ci sono le finestre, o i pavimenti che tendono al blu, oppure dei copriletti che dovrebbero essere bianchi, ma… tendono al blu!

Oppure, ancora, alcune zone della stanza hanno i muri che, di nuovo, tendono al blu.

demominanti di colore

Cosa succede quando abbiamo queste dominanti di colore nella fotografia?

Che la stanza appare FREDDA… e se è fredda respinge, quindi non porta un possibile cliente a contattarti!

Sono sensazioni che l’osservatore prova a livello inconscio, ma che possono davvero farti perdere un contatto!

Quindi andiamo di giallo per riscaldare?

Beh no! sarebbe semplice, ma non funziona nemmeno quello, perché il giallo è sì un colore caldo, ma è anche un colore distraente!

Come sempre bisogna cercare di essere il più fedeli possibili alla realtà!

E quando hai una stanza con tessili o pareti blu come fai?

Lì la situazione è diversa, il blu è percepito come colore vero e proprio mentre un bianco che è blu è visto come… come se fosse neve all’ombra per intenderci… e cosa c’è di più freddo?

Se non vuoi rischiare di mostrare fotografie che rischiano di NON attrarre il tuo possibile cliente non esitare a contattarmi!

 

Dire che è importante allestire un ambiente prima di fotografare potrà sembrare stridente con quello che dico sempre, ovvero fotografare sempre la realtà.

Ma così non è e ora ti spiego.

Se quando entri in casa tutto può sembrare armonioso così potrebbe NON essere quando guardi dal mirino della macchina fotografica, anche di quella più sofisticata.

LA MACCHINA FOTO NON VEDE COME L’OCCHIO!

Questo perché tutto si appiattisce essendo la fotografia solo bidimensionale!

L’appiattimento cambia la composizione nell’ambiente perché creerà sovrapposizioni che l’occhio nella realtà non percepisce!

Inoltre il nostro campo visivo è ampio, mentre quello della macchina fotografico è più limitato e potrebbe non riprendere tutto quello che vorremmo.

Questo succede in tutti gli ambiti fotografici, quante volte hai visto una scena che ti sembrava meravigliosa, ma poi, una volta immortalata, non ti trasmetteva la stessa sensazione?

Negli interni questo capita spesso se non fai attenzione, ma ecco che l’allestimento può essere di aiuto!

ALLESTIRE NON VUOL DIRE SNATURARE

Allestire un ambiente prima di fotografare significa preparare la scena per renderla FUNZIONALE allo scatto.

Questo non significa snaturare l’ambiente, ma è possibile che alcuni magari alcuni elementi vengono tolti dall’inquadratura per rendere l’immagine più fluida e correttamente bilanciata.

Il classico esempio è togliere qualche sedia dal tavolo, per evitare sovrapposizioni di gambe e rendere quella zona troppo caotica!

Al contrario è possibile che si faccia “entrare in scena” una pianta o una lampada che c’è ma non verrebbe inquadrata, per riempire un vuoto che nell’immagine potrebbe dare fastidio.

Facendo attenzione alle linee, portando avanti o indietro un elemento si riuscirà anche a riprodurre un senso di tridimensionalità.

Queste piccole accortezze serviranno ad avere una buona composizione e di conseguenza una immagine equilibrata e ben bilanciata.

Questo come puoi immaginare NON significa affatto snaturare le cose, perché chi poi dovesse vedere dal vivo quell’ambiente non farà caso se le sedie erano 2 o 4 e nemmeno di dove si trovava la pianta o la lampada!

MA TUTTI I FOTOGRAFI LO FANNO?

Un fotografo specializzato in interni conosce queste piccole/grandi accortezze, e le mette in pratica, un fotografo “generico” o specializzato in altro invece con tutta probabilità scatterà quello che vede…

Il risultato sarà decisamente diverso, e anche l’impatto sull’osservatore, quella allestita sarà sicuramente più d’impatto e faciliterà la vendita!!!

Ecco perché per i tuoi interni è meglio scegliere un fotografo specializzato in interni!

Se hai dei dubbi non esitare a contattarmi!

L’importanza dello sviluppo delle immagini è spesso sottovalutato!

SI PARTE DALLO SCATTO, MA…

Se è vero che una fotografia per emozionare deve partire da dentro e che non servono chissà quali attrezzature o programmi di foto ritocco (lo racconto qui), è anche vero che sviluppare l’immagine è indispensabile.

Sottolineo che parlo di SVILUPPO e non fotoritocco, c’è una bella e grande differenza:

– lo sviluppo enfatizza e “tira fuori” quello che è GIÀ presente nel file
– il fotoritocco MODIFICA le cose!

Perché è necessario sviluppare l’immagine?

Perché, come detto più volte, per quanto sofisticato sia la macchina fotografica, resta sempre un sensore e NON vedrà mai come l’occhio umano.

Questo significa, soprattutto dove c’è molto contrasto tra ombre e luci che nell’immagine qualcosa si veda meno bene.

LO SVILUPPO TIRA FUORI DETTAGLI…

Sviluppando quindi correttamente l’immagini, si restituiranno dettagli e colori che l’occhio umano ha visto, ma la macchina non ha catturato, o meglio, che non mostra del tutto.

Per poterlo fare al meglio, l’ideale è scattare in RAW che, a differenza del jpeg, ti da un file grezzo, che puoi lavorare meglio (qui spiego meglio la differenza tra raw e jpeg)

… MA NON SOLO!

Ma l’importanza dello sviluppo delle immagini non si ferma al fatto di riuscire a lavorare i file per recuperare quello che c’è, ma che magari è un po’ nascosto…

No, serve anche ad aiutarti a enfatizzare il messaggio finale che devi dare al tuo cliente finale!

Come dicevo in questo articolo, c’è interno ed interno, chi cerca un capannone ha esigenze diverse di chi sta cercando una stanza in un albergo…

Gli scatti quindi saranno differenti perché si concentreranno su particolari diversi.

Lo stesso vale per lo sviluppo dell’immagine, a seconda dello scatto, a seconda del pubblico finale saprà mettere in evidenza proprio quello che un potenziale cliente sta cercando!

Ti faccio un esempio concreto:

Quando fotografo una camera di un hotel o B&B lo sviluppo resta molto morbido e delicato, e cerco di evidenziare quei piccoli dettagli che possono attirare come uno specchio antico!

 

 

Mentre quando fotografo un capannone lo sviluppo sarà un po’ più crudo, per enfatizzare la fatica e il duro lavoro.

 

Ancora una volta parlo di sviluppo e non di post-produzione!
Chi andrà in questi posti fotografati vedrà esattamente ciò che è riprodotto nella fotografia!

È chiara L’importanza dello sviluppo delle immagini per un risultato wow?

Lo sviluppo serve a sprigionare il mood giusto che possa attirare quello specifico cliente!

Dal fatto che la fotografia d’interni NON è tutta uguale e dall’importanza di uno sviluppo corretto delle immagini a seconda di che interno si tratta, sono nati i miei servizi specifici per ogni tipo d’interno… scegli il tuo e contattami!

Tra gli strumenti utilizzati per la fotografia d’interni (di qualunque categoria d’interni parliamo) c’è il grandangolo.

COS’È UN GRANDANGOLO?

Il grandangolo è un obiettivo dalla focale corta, grazie alla quale ha un maggior angolo di ripresa ed è capace di esaltare le linee prospettiche dilatando le distanze!

Cosa significa questo, in parole povere?

Che riesce a “catturare” una porzione maggiore dell’ambiente che si sta fotografando, ma questo lo porta anche ad aumentare la distanza tra i vari oggetti.

È quindi un obiettivo insidioso, perché se non correttamente utilizzato, avrà la tendenza ad ampliare esageratamente gli spazi, creando aspettative che poi saranno disilluse al momento in cui questi stessi ambienti saranno visti dal vivo!

Quando si fotografa un interno, l’utilizzo di questo tipo di obiettivo è importante per riuscire ad una visuale che si avvicini il più possibile a quella dell’occhio umano, ma bisogna fare attenzione!

LE ACCORTEZZE PER USARLO AL MEGLIO

La prima cosa da fare è scegliere un grandangolo che non sia troppo spinto e, appunto, si avvicini alla visuale dell’occhio umano che su una macchina fotografica full-frame si aggira tra i 20-24 mm mentre su macchina fotografica APSC è circa 12-15mm.

Se si ha un obiettivo grandangolare con focale più corta, basterà portare la focale ai valori sopra espressi.

Consiglio di non usare mai l’obiettivo al suo valore estremo, perché ha la tendenza a distorcere le linee, e negli interni le linee DEVONO essere perfettamente dritte!

Per la sua tendenza alla distorsione bisognerà ancora i più fare attenzione che la macchina sia perfettamente in bolla.

Altrimenti le linee saranno cadenti e distorte, non proprio il massimo per una fotografia d’interni!

È vero che si possono correggere in fase di sviluppo del file, ma per sistemare le linee si andranno a fare inutili ritagli e il rischio è di eliminare qualcosa che era interessante!!

Meglio cercare di portare a casa un’immagine il più possibile corretta fin dall’inizio!

Sempre a causa di questa tendenza alla distorsione è meglio evitare di ritrarre oggetti alle estremità perché li sformerà.

USARLO MALE È “PERICOLOSO”!

Con queste piccole, grandi accortezze il grandangolo sarà davvero un ottimo alleato per le fotografie d’interni, ma se invece usato male sarà decisamente controproducente.

Non solo a livello estetico con linee e oggetti deformati, ma perché non stai fotografando la realtà!

Se si fanno fotografie per riviste di settore o anche quella architetturale, dove l’attenzione è ai materiali e non agli spazi, fatto attenzione alle linee esasperare gli spazi non avrà nessuna ripercussione.

Ma se gli interni sono per una casa in vendita o in affitto, un locale o una camera di albergo e l’osservatore viene attirato per gli spazi ampi e poi invece si ritrova uno spazio angusto il rischio è che si senta preso in giro!

E questo potrebbe portare al non vendere/affittare la casa o a recensioni negative!

Ne vale la pena?

AFFIDATI AD UN FOTOGRAFO SPECIALIZZATO!

Ecco perché è meglio affidarsi ad un fotografo specializzato in interni, perché conosce queste insidie e le evita!

Se hai degli interni da fotografare non esitare a contattarmi scegliendo il servizio più adatto a te!

Oppure puoi sempre decidere di imparare a fotografare tu… sono disponibile anche per questo!