Nono solo fotografia d’interni, ma anche video e riprese aeree…

Ci sono alcune strutture, alcune case per le quali la fotografia tradizionale non è sufficiente per raccontarle a dovere!

Alcune case e strutture meritano di più!

Ci sono almeno due elementi che si possono abbinare alle fotografie d’interni professionali:

– video

-riprese aeree

Il video se fatto bene e accompagnato dalla giusta musica è davvero emozionale, tocca corde che la fotografia da sola non riesce a toccare.

Una casa in vendita, una struttura ricettiva avrebbero davvero molto da guadagnare usando anche il video per attrarre potenziali clienti, l’emozione porta all’acquisto!

Strutture particolari, con giardini poi, come detto prima dovrebbero aggiungere delle riprese aeree!

Questo tipo di immagini e video non solo sono emozionanti, ma attivano la fantasia!

Oggi giorno, grazie ai droni sembrerebbe facile poter fare questo tipo di riprese, ma è davvero così?

L’ho chiesto al mio collega fotografo Davide Giovinazzo di DGPhos che, oltre ad essere un fotografo è anche un pilota di drone certificato e operatore riconosciuto dall’ ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile)

Domanda: Il drone è un elemento ormai abbastanza in voga, sono molti a possederne uno, ma è davvero così facile usarlo?

R. “Oggi il possesso di un APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto), comunemente chiamato “drone” è possibile per qualunque tasca. in commercio esistono modelli che costano meno di 100 € fino a modelli del valore di diverse migliaia di euro.

Ovviamente ci sono notevoli differenze di affidabilità e tecnologia, in funzione anche del suo utilizzo, che può andare dal semplice diletto e svago, all’uso professionale per scopi diversi.

Oggi l’uso di droni in ambito professionale è di enorme aiuto per molti settori, da quello di controllo, verifica ed ispezioni, a quello documentaristico.

La fotografia aerea può risultare molto suggestiva. È un tipo di scatto che non sei abituato a vedere.

Prima la fotografia aerea, si faceva a bordo di un aereo (solitamente un ultraleggero) o un elicottero.

Perciò era alla portata di pochi. Negli ultimi anni, però, è esplosa la fotografia con i droni.

Il progresso tecnologico non solo li ha dotati di fotocamere di qualità, ma li ha resi anche alla portata di tutti. Con il drone puoi fotografare dall’alto senza utilizzare mezzi di trasporto.

Questo ti apre una serie di possibilità fotografiche impensabili fino a poco tempo fa.

Pilotare un drone è abbastanza semplice, soprattutto per i giovani che sono abili “smanettoni” di videogiochi.

Ma mentre usare un drone è relativamente semplice, “saperlo” usare davvero non è altrettanto scontato, soprattutto in funzione del contesto dove viene usato.

È necessario conoscere alcune regole e caratteristiche che potrebbero compromettere un volo sicuro ed efficace.”

Domanda: Ci sono delle regole da seguire, delle leggi sul suo utilizzo?

R. “Esiste un regolamento europeo sull’utilizzo dei droni, che spesso non si conosce o, peggio, si ignora.

Rispetto ai primi anni dalla comparsa dei droni, quando regnava la più completa anarchia, ora le regole sono diventate più stringenti.

Le zone vietate al volo dei droni si sono moltiplicate.

Inoltre, anche dove è permesso volare, spesso è necessario avere licenze, patentini e autorizzazioni.

La normativa viene aggiornata periodicamente. Quindi è necessario tenersi continuamente informati.

L’ente di riferimento per il volo con i droni è ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

Esistono delle “zone critiche” in cui non è possibile volare, come per esempio su raduni di persone o nei pressi di aree militari.

Prima di ritrovarsi in situazioni delicate, ed essere passibili di salate multe, conviene informarsi nei dettagli.”

Domanda: È necessaria una copertura assicurativa per usarlo? Nel caso perché?

R. “Anche il pilota più abile può sbagliare. Cosa succede se il vostro drone si schianta e graffia un’auto parcheggiata? O si impiglia nella linea elettrica e si rompe?

Ecco perché dal dicembre del 2019 è stato introdotto il nuovo regolamento ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

L’articolo 31.2 in particolare prevede l’obbligo di avere una polizza assicurativa per tutti i droni, indipendentemente dal peso e dall’utilizzo: professionale o per semplice hobby.

L’assicurazione dei droni è quindi obbligatoria e “non è consentito condurre operazioni con un SAPR se non è stata stipulata e in corso di validità un’assicurazione concernente la responsabilità verso terzi, adeguata allo scopo”.

In caso di mancato adempimento sono previste delle sanzioni fino 15.000 euro.”

 

È davvero importante poter dare un servizio completo e quindi aggiungere alla fotografia d’interni anche il video e le riprese aeree, ma è altrettanto importante farlo in maniera corretta e professionale!

Se vuoi questo tipo di servizio, non esitare a contattarmi, Davide e io ormai collaboriamo con successo da tempo!

Si può emozionare e attirare l’attenzione con delle immagini d’interni?

Ogni genere di fotografia ha le sue difficoltà:

– in un ritratto riuscire a catturare l’espressione
– in un paesaggio non risultare banale
– in un matrimonio non perdere il momento clou…

La fotografia d’interni non è da meno: deve riuscire ad emozionare nonostante rappresenti oggetti inanimati.

Ormai lo sappiamo tutto avviene on-line e la prima cosa che le persone vedono di te sono le immagini!

Si mettono nel web immagini d’interni per vendere qualcosa: vuoi una casa, un soggiorno in una struttura ricettiva, o ancora un servizio di costruzione/ristrutturazione o consulenza d’arredo…

Ma se le immagini non attraggono, nessuno si accorgerà di te…

E, per attirare l’attenzione è importante emozionare!

Ecco quindi che è obbligatorio emozionare anche con immagini d’interni, ma come si fa?

Alla fine quello che si immortala sono più o meno le stesse cose:

– letto, comodini armadio e poche altre cose per una camera da letto;
– divano parete tv, magari tavolo da pranzo in soggiorno…
e così via…

ECCO ALCUNI ACCORGIMENTI…

  • ARMONIA

Per riuscire quindi a creare delle emozioni la prima cosa da fare è avere ambienti che siano armoniosi e coerenti, nello stile e nei colori.

Inoltre ordine e pulizia sono essenziali!

  • LUCE

Un altro elemento fondamentale per emozionare con immagini d’interni è il sapiente utilizzo della luce!

Lo so sembra banale perché la luce è l’elemento fondamentale della fotografia stessa, però negli interni riuscire a creare dei bei giochi di luci e ombre aiuta a provocare delle emozioni.

Bisogna fare attenzione alle finestre se si “bruciano” ovvero diventano zone completamente bianche senza dettagli non va bene, troppa luce è distraente!

  • LINEE

Altro dettaglio a cui fare attenzione sono le linee: verticali e orizzontali devono essere tali!

Su questo punto mi batto spesso, ma perché è un fattore psicologico non indifferente: linee cadenti creeranno un fastidio inconscio che potrebbe portare l’osservatore ad andare oltre!

  • INQUADRATURE E COMPOSIZIONE

Inquadrature e composizione sono altri due elementi molto importanti per poter emozionare con le immagini d’interni.

La macchina fotografica non vede come l’occhio umano e ha un “campo visivo” decisamente più limitato.

Sapere cosa inquadrare e cosa no ed eventualmente spostare o aggiungere in quello spazio di ripresa è determinante!

Ovviamente non bisogna creare scene forzate, ma è importante togliere elementi di disturbo o eventualmente “riempire” vuoti!

  • DETTAGLI

Infine sono davvero importanti, la dove fosse possibile, riuscire ad avere delle fotografie di dettagli.

I dettagli incuriosiscono, attraggono e attivano l’immaginazione.

Intervallare fotografie d’insieme a quelle di dettaglio aiuta a creare emozioni!

 

Questi sono elementi fondamentali per poter emozionare con immagini d’interni!

Spero che questo articolo ti sia stato utile, se hai dei dubbi scrivili nei commenti e se hai bisogno di un servizio d’interni professionale non esitare a contattarmi!

Se mi dici chi sei e cosa vuoi comunicare con le immagini d’interni ai tuoi possibili clienti per me sarà più facile!

Quando vado a fare un servizio fotografico mi prendo il mio tempo per cercare di assaporare le sensazione che quegli interni mi danno e cercare di trasmetterli nelle mie immagini.

ASCOLTO GLI INTERNI

Ogni interno ha la sua storia e cercare di coglierla non è sempre facilissimo, ma tu potresti aiutarmi!

L’ho già detto altre volte, gli interni non sono tutti uguali e hanno bisogno di una fotografia specifica per il pubblico a cui si riferisce.

Ma quando si tratta di strutture ricettive oppure di immortalare nuove costruzioni/ristrutturazioni cosa potrebbe fare la differenza?

La differenza la puoi fare tu!

RACCONTAMI DI TE

Se sei un architetto/geometra o costruttore e mi racconti le fatiche che hai incontrato nella realizzazione di una nuova costruzione o di una ristrutturazione, i  materiali che hai usato e PERCHÉ per me sarà più facile immortalare nel modo migliore la tua opera.

Se poi mi spieghi COSA vuoi comunicare ai tuoi possibili clienti è ancora meglio!

Sai perché?

Perché le immagini a quel punto diventano in qualche modo “personalizzate”, parlano di te e comunicano ancora di più il TUO messaggio.

Lo stesso vale se hai in gestione una struttura ricettiva… ovviamente la cura e la pulizia dei locali sono molto importanti, ma se le immagini riescono anche a raccontare COME ti prenderai cura di loro e quale esperienza potranno vivere venendo da te non è meglio??

Mi sono specializzata nella fotografia d’interni, la amo, è entrata nel mio DNA e ormai mi sento dire che riesco a cogliere molte sfaccettature e a raccontarli al meglio, ma quando prima o durante lo shooting il gestore o il professionista mi raccontano di loro e di cosa vogliono dare ai loro clienti, tutto diventa più semplice per me.

E loro sono ancora più felici del risultato!

POSSO ESSERE LO STRUMENTO PER RACCONTARTI…

Amo lascare che gli interni mi “parlino”, ma mi sento ancora più realizzata quando qualche cliente, come mi è capitato l’altro giorno, mi dice “Mi piacciono le tue foto e quello che trasmetti, ma soprattutto SAI TRADURRE LE MIE IDEE!”

Quindi se vuoi che le immagini d’interni, dei tuoi interni, raccontino anche di te NON esitare a contattarmi!!!

Quando si parla di fotografia, quindi anche nella fotografia d’interni, sono elementi importanti da tenere in considerazione, il più significativo è ovviamente la luce, senza la quale la fotografia non esisterebbe!

Altri elementi cruciali sono l’inquadratura e la composizione.

Vediamoli uno per uno.

LUCE:

Senza la luce, l’ho scritto un attimo fa, la fotografia non esisterebbe, anche nei notturni c’è luce, poca, ma c’è vuoi dalle stelle e dalla luna, vuoi da qualche fonte artificiale, un po’ di luce c’è!

Una fotografia luminosa sicuramente attira di più che una fotografia buia e sottoesposta (ovviamente notturni esclusi) questo perché riuscire a vedere i dettagli tranquillizza inconsciamente la mente.

Quindi luminosità sì, ma… ATTENZIONE a non esagerare!

Se la luminosità è eccessiva si rischia di “bruciare” alcune parti e questo crea un fastidio inconscio quanto le zone troppo in ombra.

Inoltre la luce, troppa luce è distraente: l’occhio ha la tendenza a seguirla togliendo l’attenzione di chi guarda la fotografia da tutto il resto!

Bisogna quindi sapere bilanciare correttamente luci e ombre in modo che l’occhio possa “viaggiare” tranquillamente per tutta l’immagine.

INQUADRATURA:

Come ho ripetuto spesso la macchina fotografica NON vede come l’occhio, ciò che viene ripreso nel mirino è decisamente inferiore a ciò che si riesce a vedere di persona, quindi bisogna saper decidere cosa è importante immortalare e cosa no!

Questo dipenderà, ovviamente dal messaggio finale che vuoi dare all’osservatore!

Faccio un esempio:

se devi mettere in vendita casa tua e hai una camera da letto molto grande, dare importanza all’armadio a 6 ante, facendo solo intravedere il resto, è corretto, perché ti da un metro di misura.

Se invece hai una struttura ricettiva, riprendere il letto, curato in ogni dettaglio e magari far percepire quanto sia accogliente, è decisamente meglio!

COMPOSIZIONE:

Una volta deciso cosa è importante immortalare e cosa no bisognerà capire COME immortalarlo!

Come scritto prima il campo visivo della macchina fotografica è inferiore a quello dell’occhio, e tutto viene immortalato in una cornice ben definita.

Non solo, la macchina fotografica restituisce una immagine bidimensionale, mentre l’occhio percepisce la tridimensionalità dello spazio.

Infine la nostra mente è selettiva, se siamo attirati da qualcosa è possibile che non notiamo tutto il resto, la macchina fotografica cattura tutto, quindi se c’è un elemento di “disturbo” spiccherà subito!

Questi tre fattori impongono di osservare molto bene prima di scattare:

– devi riuscire a mettere dentro la cornice tutto quello che vuoi “dire”

– aiutati con le linee per cercare di dare profondità alle immagini e restituire un minimo di tridimensionalità

– controlla bene tutta la scena ripresa dal mirino per vedere che non ci sia nulla fuori posto o che possa creare fastidio.

Ecco che viene in aiuto la composizione fotografica, che potrebbe essere diversa da quella fisica (posizionamento dei mobili).

Potrebbe essere necessario eliminare dall’inquadratura qualche elemento che può creare magari confusione, o, al contrario, mettere qualcosa per evitare un vuoto fastidioso (per esempio introdurre una pianta).

Questi spostamenti non sfalsano la realtà se poi gli elementi sono davvero presenti nella stanza!

LE LINEE

Mi preme aggiungere questo punto tra gli elementi importanti per la fotografia d’interni:

le linee verticali DEVONO essere tali, così come quelle orizzontali!!

È davvero importante!

Nella mente le linee hanno un significato particolare: quelle orizzontali rappresentano la tranquillità mentre le verticali la forza, è una cosa ancestrale.

Se però sono storte qualcosa turba, sempre inconsciamente, l’osservatore che potrebbe quindi passare oltre senza che la tua immagine gli rimanga impressa.

Questi 3, anzi 4, elementi sono importanti nella fotografia d’interni per riuscire a produrre immagini efficaci, che spicchino sulle altre e ti facciano conoscere!!

Se vuoi delle immagini dei tuoi interni che colpiscano, non esitare a contattarmi!

Devi fare un servizio fotografico d’interni?
Ricordati che è molto importante raccontare la casa con un vero e proprio “reportage fotografico d’interni”!

Le immagini devono avere un senso logico ed essere comprensibili!

L’osservatore deve poter mentalmente camminare in quella casa per avere un’idea degli spazi e della loro ubicazione!

Come si fa?

PARTI DALL’ESTERNO

Se il palazzo non è proprio decadente è un’ottima cosa riprendere anche quello, poi il portone d’entrata ed infine l’androne.

Dopo aver fatto le classiche foto dell’esterno cerca di trovare anche punti di vista differenti come il portone riflesso in una vetrina o la verticale del palazzo se, ad esempio, i balconi disegnano una geometria particolare…

Questo genere di scatti attirano e danno ritmo al “racconto”.

Poi si entra in casa… cerca di prendere una porzione di porta che possa invitare l’osservatore ad entrare!

Se la porta avesse qualche elemento di valore potrebbe essere interessante che tu ne ritragga il dettaglio sfuocando tutto lo sfondo.

Poi entra un poco e fai la foto completamente nitida, ma sempre riprendendo una parte di porta.

CERCA DI FARE CAPIRE LA PIANTA

Una volta dentro l’entrata fai uno scatto che prenda, laddove ci sono, anche le porte, naturalmente aperte, di altre stanze e che magari si veda qualcosina dell’interno… darà un’idea della pianta della casa.

Se l’entrata fosse ampia e vi si affacciassero più porte non esitare a fare più scatti da angolazioni diverse.

Prediligi sempre e comunque scatti ORIZZONTALI, sono più facili da “leggere” e anche nei vari portali che potresti usare per la pubblicizzazione le immagini orizzontali sono preferibili.

Se hai un tuo sito puoi aggiungere qualche fotografia verticale, ma prediligi comunque quelle orizzontali!

Per ritrarre le varie stanze ricorda che una inquadratura angolare darà dinamicità all’ambiente, ma anche quelle perpendicolari possono avere un buon valore, soprattutto dove ci fosse una simmetria.

La mente ama le simmetrie, perché danno sicurezza, riuscire a entrambi gli scatti darebbe un buon ritmo alla “storia” alternando calma e certezza a dinamismo.

Quando fotografi le varie stanze ricorda di fare campo e controcampo, questo darà una idea completa di quello spazio.

Una cosa molto importante quando si fa campo e controcampo, o quando ci si sposta di stanza è prendere almeno un elemento presente nello scatto precedente, questo per permettere, ancora una volta, a chi osserva di capire dove si trova!

LUCI NATURALI, ARTIFICIALI SOLO PERCREARE ATMOSFERA

Se la giornata è bella e l’esterno è decoroso, apri le finestre per dare respiro alla casa.

Naturalmente fotografa anche balconi e terrazzi e se lo “sfondo” non è dei migliori, sfocalo un po’, o cerca una inquadratura dove si veda il meno possibile!

Usa le luci artificiali solo se fanno giochi particolari oppure magari le abatjour della camera per creare un poco di atmosfera.

La luce ambiente è sempre da preferire…

DETTAGLI

Dove puoi alterna immagini di dettagli (che siano contestualizzati, ovvero mostrando lo sfondo sfuocato) alle fotografie complete dell’ambiente, sono fotografie emozionali che danno un po’ di brio al servizio fotografico.

Non eccedere in questo tipo immagini, devono essere decisamente inferiori alle altre, ma ogni tanto spezzare il ritmo può essere accattivante.

Il bagno potrebbe essere una delle stanze più difficili! Anche se piccolo prediligi uno scatto orizzontale, ma magari non vale la pena di fare il controcampo!

DAI UNA SEQUENZA LOGICA

Se il reportage fotografico d’interni lo devi consegnare per la pubblicizzazione dai tu l’ordine delle foto, è importante che non vengano mischiate e che abbiano una sequenza logica, come detto all’inizio, l’osservatore deve poter immaginare di essere dentro quelle stanze ed essere in grado di capire dove sono ubicate.

Più rendi facile la fruizione, benché immaginaria, degli ambienti più è facile che chi guardi le fotografie venga attratto e voglia saperne di più…

 

Ami la fotografia d’interni, ma non sei ancora sicura dei tuoi scatti?

Hai ancora un po’ di confusione su alcune funzioni, sulle inquadrature…?

Sono disponibile a corsi one to one, cucito su misura per te!

Non esitare a contattarmi, senza impegno per avere maggiori info!

Come ben sappiamo fotografia significa “scrivere con la luce”, quindi la luce è l’elemento principale e indispensabile per poter scattare, in particolare la luce naturale è essenziale nella fotografia d’interni!

È la luce a definire i volumi e le forme degli oggetti o soggetti fotografati. 

STUDIANDO LA LUCE POSSIAMO DECIDERE ALCUNI ELEMENTI DELLA FOTOGRAFIA

Dalla lettura della luce dipendono alcuni fattori che cambiano il risultato finale dell’immagine:

– la LUMINOSITA’ ovvero l’esposizione del nostro soggetto o ambiente che può essere sottoesposto, correttamente esposto o sovraesposto;

– il COLORE che cambia a seconda della fonte luminosa e dell’esposizione che prendiamo e può essere più o meno saturo o avere delle predominanti;

– la FORMA perché con esposizioni diverse posso decidere quanto far vedere del mio soggetto;

– l’ATMOSFERA, il colore che la luce emana crea mood differenti;

– la SALUTE del file, i pixel di cui è composta l’immagine hanno bisogno di molta luce per poter fare tutti i complicati processi che portano all’immagine finita.

SI PARTE SEMPRE DALLE OMBRE!

La luce si legge dalle ombre, è da queste, infatti, che capisci da dove arriva la luce e se è una luce dura o morbida.

Una luce dura creerà ombre nette e contrasti forti, mentre una luce morbida creerà ombre sfumate e diminuisce i contrasti.

Una delle cose che dobbiamo avere sempre a mente è il ciclo giornaliero della luce del sole:

La durezza della luce (e quindi quella delle ombre) e aumenta dall’alba a mezzogiorno mentre diminuisce da mezzogiorno al tramonto.

Questo vale, naturalmente, anche per il contrasto.

SCEGLI L’ORARIO GIUSTO!

Conoscere e tenere in considerazione la DICCD (Direzione, Intensità, Colore, Contrasto e Durezza) della luce ambientale è indispensabile per ogni fotografia, anche per quella d’interni.

L’ideale quindi, quando si deve fotografare una casa, poter fare un sopralluogo preventivo per poter studiare al meglio l’effetto che la luce fa negli ambienti e decidere così l’orario migliore per lo shooting fotografico.

Questa decisione la si deve prendere a seconda del messaggio finale che vogliamo dare con la nostra immagine.

Tendenzialmente negli interni forti contrasti, e ombre molto evidenti non sono auspicabili, ma la scelta dell’orario serve per avere una luce particolare che possa creare l’atmosfera più o meno calda che cambierà decisamente le emozioni che la fotografia potrebbe suscitare!

Con la luce naturale ben studiata e correttamente gestita possiamo avere fotografie belle ed emozionali anche negli interni, ma spesso e volentieri vengono accese anche le luci di lampadari e abatjour, che però spesso sono controproducenti!

EVITA LA LUCE ARTIFICIALE

Personalmente cerco di evitare, anche per evitare di complicarmi la vita in fase di sviluppo!

Di solito uso quelle delle abatjour (ma non sempre) per creare quel senso di calore e accoglienza, oppure quella di lampadari che creano giochi di ombre e luci davvero particolare, ma in questo caso evito di inquadrare la fonte di luce.

Evito di usare la luce delle lampadine per due motivi:

– perché il loro colore difficilmente sarà uguale a quella del sole e gestire luci diverse è complicato a livello di bilanciamento del bianco, inoltre potranno creare delle dominanti che possono essere fastidiose e anche se poi si possono correggere, potrebbe richiedere tempo;

– perché c’è il rischio piuttosto alto che diventino delle palle di luci alquanto antipatiche!

In realtà c’è un terzo motivo, che è forse quello principale, per cui evito di accendere le luci ed è che non sono naturali!

Quando accendiamo le luci in casa in pieno giorno? non lo facciamo, a meno che… non sia una casa BUIA!

Quindi fotografare una casa con tutte le luci accese potrebbe provocare nella mente di chi guarda la foto il dubbio che la casa sia poco luminosa (e se questa casa è da vendere, non sarà d’aiuto il pensiero che possa essere una casa buia!).

Ecco perché la luce naturale nella fotografia d’interni è da preferirsi sempre!

CI SONO DEI TRUCCHI PER GIORNI NUVOLOSI!

E se le giornate sono molto nuvolose o piovose piuttosto che accendere le luci usiamo tempi più lunghi, la tecnica dell’hdr, pannelli riflettenti, o softbox per aggiungere delle luci soffuse e creare qualche contrasto non troppo accentuato!

Possiamo anche usare il flash ricordandoci però di puntarlo a soffitto per non avere una luce forte e diretta, ma indiretta e più morbida.

Questo però si può fare solo con soffitti bianchi, se no la luce che ricade si porterà con se anche il colore del soffitto!

Se devi fotografare i tuoi interni NON esitare a contattarmi!

Oggi voglio dare alcuni consigli per una buona fotografia d’interni, perché non sempre si può chiamare il fotografo!

Lo abbiamo ripetuto più volte, nell’era del digitale la fotografia è molto importante, non fa eccezione la fotografia d’interni, sia che tu voglia vendere o affittare casa, sia che tu debba mostrare i tuoi locali.

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Di seguito i 9 consigli base per una buona fotografia d’interni:

Utilizzo del cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:

questi tre elementi sono indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.

Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera.

Il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 90 centimetri.

La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.

Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

Luce naturale, ma non solo:

per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:

– se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;

– se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno,

– se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa

Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio!

Quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse…

La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

Luce artificiale, per creare atmosfera:

a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale no ne entra che uno spiraglio.

In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice.

Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.

È molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti.

Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

Analizza la scena:

devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto.

L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.

Attenzione ai dettagli!

L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente!

Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

Attenzione a non distorcere:

con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente.

Non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.

Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!

Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

Le foto devono essere nitide:

negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi!

Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.

Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

Foto orizzontali:

a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale!

Inoltre la maggior parte dei portali in cui potresti dover mettere le tue fotografie richiedono foto orizzontali.

Prenditi il tuo tempo:

tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario.

L’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

Sviluppo e post produzioni reali:

quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarle… quando copierai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non sono esattamente come la scena che hai visto!

Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrai assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Spero che questi consigli per una buona fotografia d’interni ti siano stati utilim ma se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi!

Come si ottiene un’immagine correttamente esposta?

Come già detto altre volte il sensore della macchina non vede esattamente quello che vede l’occhio umano!

Il nostro cervello elabora le immagini che incameriamo attraverso il nervo ottico rendendoci una visione dell’ambiente correttamente esposta.

In una stanza ben illuminata dalle finestre, riusciamo a vedere sia l’interno che l’esterno.

Così non capita con la macchina fotografica.

Il sensore della macchina fotografica, benché super sofisticato, non riesce ad esporre in maniera giusta tutto, soprattutto se la luce che viene da fuori è molta!

Infatti più il contrasto è forte più la macchina fotografica tenderà ad esasperarlo creando luci e ombre più marcate.

Questo significa che se esponi correttamente gli interni avrai finestre bruciate, le classiche palle di fuoco che, non solo non sono belle da vedere, ma sono distraenti.

Immagine sovraesposta

Se invece esponi correttamente gli esterni avrai interni decisamente troppo bui, puoi aiutarti accendendo le luci, ma la sensazione sarà di comunque di un ambiente poco illuminato e quindi poco attraente!

immagine sottoesposta

COME FARE QUINDI?

Come si può quindi ottenere un’immagine correttamente esposta?

Per ovviare a questo problema dovresti cercare di andare a fotografare in un orario in cui la luce dalle finestre non sia eccessiva.

A questo punto è bene esporre correttamente un punto non troppo illuminato e dopo, in post produzione lavorare di luci e ombre.

Il rischio, però, è che le ombre schiarite creino dei “disturbi”, ovvero zone che sono palesemente senza dati, che sembrano “raschiati”.

Ma anche le luci, se troppo vicine alla zona di bruciatura rimarranno molto forti senza aggiungere dettagli alla foto.

Sappiamo che non sempre si può scegliere l’orario in cui andare a fotografare e soprattutto questo orario dipende molto dall’esposizione della casa!

Ma se non puoi fare un sopralluogo prima non puoi sapere qual è quello migliore. Come fare allora?

UN PICCOLO ESCAMOTAGE…

Il trucco per non impazzire c’è ed è molto semplice: unire più foto che abbiano diverse esposizioni, comunemente chiamato HDR (High Dynamic Range).

Per usare questa tecnica è assolutamente indispensabile l’utilizzo del cavalletto, al fine da riprendere sempre la stessa scena, è molto importante perché poi le dobbiamo sovrapporre!

In realtà, il cavalletto, sarebbe meglio usarlo sempre per la fotografia d’interni in modo da assicurasi che la macchina foto sia sempre in bolla.

Una volta posizionata la macchina fotografica in modo che riprenda esattamente quello che volgiamo faremo almeno tre scatti:

– uno correttamente esposto (calcolato su un punto neutro, non troppo al buio, né troppo illuminato),

– uno sotto esposto di due stop

– uno sovraesposto di due stop.

Lo stop è un termine tecnico usato per indicare la quantità di luce che facciamo entrare nel sensore, per semplificare, nel nostro caso significa girare la rotella del tempo di posa di uno scatto.

Tre esposizioni è il minimo indispensabile, cinque spesso sono l’ideale con due sottoesposizioni di due e quattro stop e due sovraesposizioni di altrettanti stop.

LO SVILUPPO È FONDAMENTALE

Solitamente l’immagine sottoesposta è quella che espone correttamente le alte luci, quella “corretta” è quella che espone correttamente le zone “neutre”, mentre quella sovraesposta è quella che espone correttamente le ombre.

Unendole insieme in post produzione si otterrà un immagine molto più simile a ciò che ha visto l’occhio umano.

immagine correttamente esposta

Ci sono macchine fotografiche che hanno questa funzione e che quindi ti fa tutto in uno scatto, ma lo scatto sarà in jpeg, quindi già processato ed elaborato e più difficile da lavorare poi in post produzione.

I programmi di post, come lightroom, vengono incontro e selezionando le immagini desiderate le unisce da solo rendendoti una immagine in dng ancora molto lavorabile.

ATTENZIONE COMUNQUE!

La tecnica non è difficile, ma richiede tempo sia al momento degli scatti che dopo durante lo sviluppo dell’immagine.

Inoltre richiede una certa attenzione, primo per capire quanti scatti siano necessari per un buon risultato e dopo, poi per non esagerare in fase di post produzione, ottenere una immagine palesemente “falsa” è un attimo!

Quindi se vuoi avere delle foto che rendano giustizia ai tuoi ambienti, ma non hai l’attrezzatura indispensabile o il tempo per tutto questo lavoro non esitare a chiamarmi!

Gli errori negli scatti di interni possono costare caro!

Purtroppo non c’è niente da fare, benché viviamo nell’era dell’immagine, se fai un giro nel web le immagini di interni che vedi, se non sono delle riviste di settore, lasciano decisamente a desiderare.

Portali di case in vendita o in affitto con foto che, permettimi, fanno accapponare la pelle!

Non hanno un minimo di appeal e errori davvero enormi e grossolani.

Le foto sono fatte velocemente con il cellulare o al massimo con una compattina…

Se cerchi una casa vacanza, un B&B o un albergo, le cose non vanno molto meglio… sono molto pochi quelli che hanno foto quanto meno gradevoli… Eppure la scelta del turista passa per prima cosa attraverso le immagini che scorrono sul sito!

Non parliamo se cerchi un professionista nel settore “casa”! Forse qualche interior designer fa fare (o fa) foto professionali alle proprie ambientazioni, ma tutti gli altri mostrano i propri lavori in maniera decisamente poco invitante!

E’ davvero un gran peccato perché si perdono enormi occasioni se non si da un’ottima immagine di se o del proprio lavoro!

Se fai parte di una di queste categorie
– vendi / affitti casa, o sei un agente immobiliare
– hai un albergo/B&B/hotel
– hai un negozio d’arredi, sei un costruttore, un geometra o architetto

NON PUOI ASSOLUTAMENTE PERMETTERTI DI NON PRESENTARTI AL MEGLIO!!!

Ma quali sono gli errori più gcomuni che vengono commessi negli scatti di interni?

  • Il primo errore sono LE LINEE storte! Orizzonti pendenti, verticali che cadono in avanti o in dietro!
    Gli ambienti sono contenuti dentro 4 mura che (esclusa la torre di Pisa) sono VERTICALI non pendenti! Anche il pavimento è assolutamente orizzontale se no i mobili scivolerebbero!
    Ora è pur vero che io vedo la stanza nei sui dettagli, magari è anche luminosa, di per se potrebbe essere anche una foto carina, ma queste linee storte ci danno un fastidio assolutamente inconscio e creano disagio!
    E’ una cosa ancestrale, le linee orizzontali sono “la madre” su cui si appoggia tutto, e quelle verticale “il padre” che tutto sorregge, se sono storte va tutto a rotoli!
  • Altro errore super frequente: ERRATE LUCI E OMBRE! Finestre e lampadari che sembrano palle di fuoco, zone di buio molto forti, sono, purtroppo, delle costanti!
    Le zone troppo luminose distraggono dal resto dell’immagine e quelle troppo buie creano una sorta di distanza portando a cambiare subito foto.
    Entrambi questi errori creano zone “poco chiare” e mancano di dettagli, lasciando l’osservatore con un senso di disturbo, ha l’impressione che cerchiamo di nascondergli qualcosa!
  • Spesso conseguenza della poca attenzione alle luci/ombre capita di avere foto con FORTI DOMINANTI di COLORE o MOLTO SCIALBE!
    Entrambe le immagini perdono di attrattiva, risultando anche sgradevoli!
  • Per gli annunci immobiliari, in maniera particolare, ma a volte anche in altre fotografie d’interni, purtroppo il DISORDINE spesso la fa da padrone! Oltre ai spesso troppi oggetti personali, ci sono cose che non sono al loro posto, chiavi e borse su tavoli e divani sono un classico. Ma capitano anche stendini, assi da stiro e anche letti disfatti! Anche la tavoletta dell’asse del wc alzata è abbastanza un must!

E’ importante che ci sia ordine, perché la confusione è assolutamente distraente!

  • Capita di vedere immagini FATTE A CASO, ovvero di particolari o angoli della casa che non dicono nulla e non fanno capire gli spazi! Le foto devono fare vedere tutto l’ambiente! Se si fanno foto di dettagli questi vanno contestualizzati!
  • Altro errore molto comune è il RIFLESSO di se stessi in specchi, vetri o qualunque altra superficie riflettente…
    La fretta, la scarsa attenzione all’insieme prima dello scatto portano a questo errore molto banale, ma che comunque crea un disturbo nell’immagine finale.

Per fare una fotografia attraente ed emozionale questi errori negli scatti di interni vanno assolutamente evitati!

Certo questo significa investire del TEMPO per osservare la scena, avere l’attrezzatura corretta (quanto meno un cavalletto per le luci e le linee!), e poi ancora tempo per poter “sviluppare” l’immagine, perché, come detto più volte, la macchina foto non vede come il nostro occhio e spesso non restituisce l’immagine esattamente come vista! Non significa alterare la foto, ma usare quegli strumenti per tirare fuori i dati e riprodurre esattamente ciò che il nostro occhio ha visualizzato.

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi!

Se ti dovessi dire che la fotografia e la post-produzione di un interno cambia a seconda del pubblico a cui fai riferimento? Probabilmente mi risponderesti così:

“Mah… un interno è un interno, perché ci dovrebbe essere differenza?”

E posso perfettamente capire questo dubbio, perché è quello che io stessa avrei detto prima di specializzarmi nella fotografia d’interni!

Ora ti spiego come, pur trattandosi dello stesso “ramo” esistano delle differenze sostanziali nel modo di scattare e di post-produrre un immagine di un ambiente:

– shooting per vendere o affittare casa:

queste foto sono per un annuncio immobiliare e dovrai mostrare alcune caratteristiche della casa, come spazi e luminosità.

È un genre di fotografia che deve attrarre un pubbilco che cerca casa!

Se vuoi davvero fare la differenza dovrai suscitare delle EMOZIONI.

Quindi prima di tutto dovrebbe esserci un minimo di scenografia alla base, ma in secondo luogo cercherai di dare il senso di calore… devi attirare le persone e farle desiderare di andare a vedere la casa pensando “questo potrebbe davvero essere il posto giusto per creare il mio rifugio, il mio nido!” .

E questo come lo fai? Facendo una particolare attenzione alle luci e ai colori sia quando scatti che dopo in post-produzione. Le immagini saranno tendenzialmente più “morbide” con sfumature tendenti a colori caldi.

Ho scritto “tendenzialmente morbide”, perché ogni casa ha la sua anima che va colta e valorizzata: ad esempio, l’altro giorno mi è capitato di fotografare un rustico, in questo caso vista la presenza di mattoni e tanti mobili in legno, ho appositamente enfatizzato questi elementi per far vivere la sensazione di “casa di una volta”, impressione che si avrà varcando la soglia di quella casa.

– Shooting per B&B, case vacanze, strutture micro-ricettive o Hotel:

queste foto sono fatte per siti, portali di prenotazioni e dovrai mostrare spazi e luminosità.

La fotografia di strutture ricettive serve per un pubblico che vuole fare le vacanze (o che viaggia per lavoro)

Ma questa volta, le emozioni, che pur devono esserci, saranno messe in secondo piano, perché la cosa più importante da far vedere è la “pulizia” e lo stato del locale.

Quindi, fatta la premessa che anche qui una scenografia sarebbe auspicabile, le luci andranno correttamente calibrate, mantenendo quel calore che ti da il benvenuto, ma che allo stesso temo ti faccia percepire la freschezza degli ambienti.

In questo caso sarà un’ottima cosa enfatizzare i mobili e i tessili utilizzati, tutto quello che fa percepire l’attenzione e la cura della stanza fatta per il turista o l’uomo (o donna!) d’affari.

Il messaggio che si deve trasmettere è “Qui sei il benvenuto… è tutto pronto, sistemato e curato per TE, affinché tu ti possa sentire bene”!

– Shooting per mostrare una ristrutturazione o una nuova costruzione:

queste foto sono più che altro fatte per far vedere la capacità di fare determinati lavori. Spesso le case non sono nemmeno arredate.
È un tipo di fotografia destinata ad un pubblico che sta cercando i giusti professionisti per ristrutturare casa!

Spazi, luminosità ed emozioni passano in secondo piano, quello che bisogna valorizzare è la precisione del lavoro, la tecnica e il tipo di materiale usato!

Bisogna valorizzare questi elementi anche con fotografie di dettaglio!

L’immagine deve sottolineare la bravura, l’attenzione al particolare e anche la passione di chi ha lavorato, deve dire “puoi affidarmi casa tua, ad occhi chiusi, il lavoro eseguito sarà perfetto curato in tutto!”

– Shooting per rivista di settore:

in questo caso quello che conta di più è il design o la storia di chi l’ha pensata e realizzata.
Ogni rivista poi si occupa di un “campo”, diciamo così: quella che ti da spunti per sistemare casa tua e si concentrerà sugli spazi e i materiali, quella che si concentra sui rustici e le case di lusso, e ovviamente si concentrerà sul design…!

Vedi come, benché parliamo in maniera generica di interni, in realtà bisognerà sempre capire la finalità per cui vengono commissionato uno shooting!

Una foto non correttamente studiata potrebbe non produrre l’effetto desiderato, ecco perché un fotografo specializzato, ancora una volta, è la soluzione migliore, saprà fare la giusta foto e la giusta post-produzione a seconda dell’utilizzo che verrà fatta dell’immagine!

Se vuoi valorizzare i tuoi interni con fotografie studiate a seconda del possibile cliente non esitare a contattarmi!