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Tra gli strumenti utilizzati per la fotografia d’interni (di qualunque categoria d’interni parliamo) c’è il grandangolo.

COS’È UN GRANDANGOLO?

Il grandangolo è un obiettivo dalla focale corta, grazie alla quale ha un maggior angolo di ripresa ed è capace di esaltare le linee prospettiche dilatando le distanze!

Cosa significa questo, in parole povere?

Che riesce a “catturare” una porzione maggiore dell’ambiente che si sta fotografando, ma questo lo porta anche ad aumentare la distanza tra i vari oggetti.

È quindi un obiettivo insidioso, perché se non correttamente utilizzato, avrà la tendenza ad ampliare esageratamente gli spazi, creando aspettative che poi saranno disilluse al momento in cui questi stessi ambienti saranno visti dal vivo!

Quando si fotografa un interno, l’utilizzo di questo tipo di obiettivo è importante per riuscire ad una visuale che si avvicini il più possibile a quella dell’occhio umano, ma bisogna fare attenzione!

LE ACCORTEZZE PER USARLO AL MEGLIO

La prima cosa da fare è scegliere un grandangolo che non sia troppo spinto e, appunto, si avvicini alla visuale dell’occhio umano che su una macchina fotografica full-frame si aggira tra i 20-24 mm mentre su macchina fotografica APSC è circa 12-15mm.

Se si ha un obiettivo grandangolare con focale più corta, basterà portare la focale ai valori sopra espressi.

Consiglio di non usare mai l’obiettivo al suo valore estremo, perché ha la tendenza a distorcere le linee, e negli interni le linee DEVONO essere perfettamente dritte!

Per la sua tendenza alla distorsione bisognerà ancora i più fare attenzione che la macchina sia perfettamente in bolla.

Altrimenti le linee saranno cadenti e distorte, non proprio il massimo per una fotografia d’interni!

È vero che si possono correggere in fase di sviluppo del file, ma per sistemare le linee si andranno a fare inutili ritagli e il rischio è di eliminare qualcosa che era interessante!!

Meglio cercare di portare a casa un’immagine il più possibile corretta fin dall’inizio!

Sempre a causa di questa tendenza alla distorsione è meglio evitare di ritrarre oggetti alle estremità perché li sformerà.

USARLO MALE È “PERICOLOSO”!

Con queste piccole, grandi accortezze il grandangolo sarà davvero un ottimo alleato per le fotografie d’interni, ma se invece usato male sarà decisamente controproducente.

Non solo a livello estetico con linee e oggetti deformati, ma perché non stai fotografando la realtà!

Se si fanno fotografie per riviste di settore o anche quella architetturale, dove l’attenzione è ai materiali e non agli spazi, fatto attenzione alle linee esasperare gli spazi non avrà nessuna ripercussione.

Ma se gli interni sono per una casa in vendita o in affitto, un locale o una camera di albergo e l’osservatore viene attirato per gli spazi ampi e poi invece si ritrova uno spazio angusto il rischio è che si senta preso in giro!

E questo potrebbe portare al non vendere/affittare la casa o a recensioni negative!

Ne vale la pena?

AFFIDATI AD UN FOTOGRAFO SPECIALIZZATO!

Ecco perché è meglio affidarsi ad un fotografo specializzato in interni, perché conosce queste insidie e le evita!

Se hai degli interni da fotografare non esitare a contattarmi scegliendo il servizio più adatto a te!

Oppure puoi sempre decidere di imparare a fotografare tu… sono disponibile anche per questo!

Oggi voglio dare alcuni consigli per una buona fotografia d’interni, perché non sempre si può chiamare il fotografo!

Lo abbiamo ripetuto più volte, nell’era del digitale la fotografia è molto importante, non fa eccezione la fotografia d’interni, sia che tu voglia vendere o affittare casa, sia che tu debba mostrare i tuoi locali.

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Di seguito i 9 consigli base per una buona fotografia d’interni:

Utilizzo del cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:

questi tre elementi sono indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.

Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera.

Il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 90 centimetri.

La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.

Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

Luce naturale, ma non solo:

per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:

– se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;

– se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno,

– se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa

Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio!

Quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse…

La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

Luce artificiale, per creare atmosfera:

a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale no ne entra che uno spiraglio.

In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice.

Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.

È molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti.

Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

Analizza la scena:

devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto.

L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.

Attenzione ai dettagli!

L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente!

Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

Attenzione a non distorcere:

con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente.

Non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.

Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!

Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

Le foto devono essere nitide:

negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi!

Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.

Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

Foto orizzontali:

a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale!

Inoltre la maggior parte dei portali in cui potresti dover mettere le tue fotografie richiedono foto orizzontali.

Prenditi il tuo tempo:

tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario.

L’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

Sviluppo e post produzioni reali:

quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarle… quando copierai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non sono esattamente come la scena che hai visto!

Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrai assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Spero che questi consigli per una buona fotografia d’interni ti siano stati utilim ma se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi!