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Conosci la tecnica dell’HDR? a cosa serve?

La fotografia d’interni è quella che, più di qualunque altro genere, deve rappresentare la realtà, soprattutto quando quelle immagini promuovono una struttura ricettiva o servono a vendere una casa.

Quando si vede dal vero ciò che si è visto tramite immagine si deve ritrovare tutto.

Per questo motivo, per questo genere di fotografia, più che per altri ci si interroga se sia corretto o meno fare post-produzione e/o utilizzare la tecnica dell’HDR.

Sulla post produzione ho già parlato qui, sottolineando la differenza in realtà con lo sviluppo del file e quanto quest’ultimo sia importantissimo.

COS’È L’HDR?

Oggi vorrei parlare della tecnica dell’HDR (High Dynamic Range), se non lo sapessi è l’unione di più immagini con la stessa inquadratura, ma con esposizioni differenti.

Questo per ottenere un’unica immagine correttamente esposta.

Perché utilizzare questa tecnica?

Come ho spesso ripetuto, il sensore della macchina fotografica NON vede come vede l’occhio, nemmeno quello più sofisticato.

Questo comporta che quando si fotografa un interno c’è il rischio che si “brucino” le finestre per avere ben illuminato gli interni, oppure che sia tutto troppo buio!

Uno scatto unico rischia di far faticare in fase di sviluppo senza magari riuscire ad ottenere un risultato soddisfacente.

Usare la tecnica dell’HDR invece aiuta, ma senza snaturare in alcun modo la realtà dei fatti.

Come si procede?

LA TECNICA DELL’HDR IN PRATICA…

Prima di tutto si studia l’inquadratura migliore, affinché la composizione sia gradevole e funzionale per il nostro messaggio finale.

È categorico avere il cavalletto perché la macchina fotografica resti nella stessa posizione.

Da lì si prende espone correttamente gli esterni, o comunque il punto più luminoso.

Alzando i tempi di 2 stop si fa un altro scatto, e poi ancora un’altro sempre alzando di 2 stop.

Tre scatti è il minimo indispensabile, ma ovviamente se ne possono fare di più, anzi in caso di forte contrasto tra interni ed esterni questo è consigliabile!

Queste immagini, poi vanno unite insieme in un programma di fotografia, io uso Lightroom, che forse è tra i più conosciuti con Photoshop, ma ce ne sono senz’altro degli altri.

Il programma fa tutto da solo e ti restituisce un’immagine decisamente più simile a ciò che il tuo occhio ha visto.

Il file ottenuto ti da comunque ancora la possibilità di sistemare lo sviluppo per portare l’immagine ad essere davvero come la realtà.

Ci sono macchine fotografiche che fanno quest’operazione già in fase di scatto, ma controlla che il file che produce sia un raw o almeno un dng (ovvero un file grezzo, da sviluppare).

Questo perché, come spiego qui, scattando in raw avrai la possibilità di catturare molti più dettagli e sfumature.

ATTENZIONE!!

È una tecnica molto semplice, forse ci ho messo di più io a spiegarla che tu a farla, ma sicuramente è una tecnica che richiede tempo sia in fase di scatto che poi di sviluppo!

E, come per lo sviluppo, bisogna stare attenti a non esagerare e restiuire un’immagine autentica!

Se hai paura di sbagliare, se vuoi imparare o delegare direttamente non esitare a contattarmi

Ho spesso parlato dell’importanza dell’immagine d’interni per attirare un possibile cliente:
che tu venda o affitti casa, che tu abbia una struttura ricettiva, che tu abbia un negozio di mobili, o che tu faccia vedere i tuoi lavori, le tue costruzioni… nell’era di internet, la prima ricerca e quindi scrematura, sarà fatta per immagini!

Ho parlato quindi dell’importanza delle linee dritte, delle inquadrature, delle luci, di colori e contrasto… ma purtroppo devo fare outing: saper fare una buona fotografia non basta se la base non è “bella”!
E per bella non parlo certo di lusso o cose del genere, per bella intendo in ordine e curata!

Non raramente infatti mi capita di vedere fotografie tecnicamente corrette, ma che purtroppo non attiravano perché non era affatto attraente ciò che veniva fotografato!

Naturalmente non sto parlando di montare un set fotografico per avere una meravigliosa fotografia che verrebbe smontata subito dopo gli scatti… come detto altre volte, dobbiamo sempre fotografare la realtà, ciò che un eventuale cliente potrà vedere e toccare con i suoi occhi e le sue mani, ma è anche vero che un interno pulito e ordinato ha un’altro impatto rispetto ad uno disordinato.

Dobbiamo inoltre ricordare che tutto ciò che verrà ritratto dalla macchina fotografica acquisterà un peso maggiore che non visto nella realtà, tutto verrà ampliato: lo sporco sarà più sporco, il disordine più disordinato e così via… questo perché l’obiettivo, per quanto ampio, ritrarrà meno di quanto possa vedere l’occhio e piccoli dettagli a cui non fai caso a “occhio nudo” li noterai nell’immagine scattata.
Mi è capitato a volte di notare elementi di disturbo solo in fase di sviluppo della foto!
E se è vero che con i programmi di oggi molto si può sistemare in fase di postproduzione, è altrettanto vero che non si può impazzire dopo, quando basterebbe sistemare o far sistemare le cose prima del servizio fotografico.

Quindi ordine e pulizie sono il minimo indispensabile, la base per poter scattare poi una immagine in maniera corretta che quindi sia poi davvero attraente!
Per i negozi di arredo, strutture ricettive e case da mettere in vendita un po’ di scenografia è auspicabile per dare anche quel fattore emotivo che attirerà di più, l’importante è che questa scenografia sia presente sempre, non solo per lo scatto!

La fotografia è una forma d’arte, non si limita alla mera riproduzione di un soggetto, ma cerca di attrarre l’osservatore con un messaggio, suscitando reazioni ed emozioni e attivando l’immaginazione!

Benché la fotografia d’interni debba per forza di cosa essere fedele alla realtà (soprattutto quando deve “vendere”) è pur vero che per funzionare deve sapere EMOZIONARE.

Precisione dell’immagine e perfezione tecnica sono assolutamente imprescindibili, ma non saranno sufficienti se non riescono ad attirare e mantenere l’attenzione sull’immagine (o la serie di immagini).

Come si può fare questo?

Composizione, luci, contrasti e DETTAGLI!

Foto di dettagli attirano l’attenzione, attivano l’immaginazione, perché entrano nel particolare non mostrando nitidamente a chi guarda l’intera scena, che quindi sarà ipotizzata suscitando curiosità!
Chi guarda una foto di dettaglio sarà infatti “costretto” a immaginare cosa ci sarà aldilà di quello che è impresso nell’immagine, dove è posizionato e che “ruolo” ha in quell’ambiente!

Va da se che se hai una casa da vendere/affittare o se hai una struttura da pubblicizzare dovrai anche mettere immagini complete degli ambienti, ma saranno i dettagli che faranno la differenza!

La fotografia di dettaglio, per attrarre, deve essere semplice, ma potente, quindi anche per questa tipologia di scatto una buona composizione e un sapiente utilizzo di luci, colori e forme diventano molto importanti.

Negli interni poi i dettagli devono, in maniera particolare, essere contestualizzati, ovvero affiancati poi all’ambiente in cui si trovano.

Questa foto ritrae una porzione di sedie, si capisce, così come si intuisce che nel fondo c’è una seduta, vicino ad una porta finestra che da su un balcone… però non vedi la stanza e provi ad immaginarla, sei incuriosito, e facilmente andrai alla foto successiva…

Immagini come queste sono suggestive, benché siano scale, catturate con una visuale diversa e insolita catturano decisamente l’attenzione!

Se si riesce ad alternare sapientemente dettagli con interni “completi” si manterrà accesa la curiosità e la voglia di vedere cosa c’è dopo!

Più una persona resta sulle tue immagini, sul tuo annuncio e più è facile che voglia saperne di più e poi possa decidere di voler vedere dal vivo!

A te non capita esattamente la stessa cosa?!

Allora costruisci un annuncio potente con foto professionali e dettagli studiati…

CHIAMAMI!

L’altro giorno una persona mi ha detto che non ero capace davvero a fotografare, o quanto meno non ero sicura di me perché io fotografo i RAW!

Secondo lui, ma sono certa siano in molti a pensarla allo stesso modo, se uno è davvero un bravo fotografo, riesce a fare tutto in fase di scatto e quindi a scattare in jpeg.

Ho idea che chi la pensi in questa maniera non abbia idea davvero della differenza tra un file raw e un file jpeg!!!

Chi scatta in jpeg si perde davvero un mondo:

– la macchina fotografica già non vede come l’occhio e non coglie davvero tutte le sfumature che il nostro occhio riesce a vedere (in una casa vedrai correttamente illuminato l’interno, con le sue zone d’ombra e di luce e vedrai perfettamente l’esterno; con la macchina fotografica devi decidere cosa esporre correttamente… devi scendere a compromessi).
Con il raw però la gamma dinamica (si chiama così la capacità di vedere le sfumature) è abbastanza ampia, con il formato jpeg invece questa capacità si riduce di parecchio. (che senso ha, quindi, spendere tanti soldi per sensori di ultima generazione se poi non li usi? Sarebbe come avere un aereo a cui hai tolto le ali!)

– oltre alla gamma dinamica, perdi milioni di colori da 16,7 a 4,4…

– il file jpeg è un file compresso e lavorato dalla macchina fotografica.
quindi in fase di post produzione nel file raw recuperi tantissime informazioni che non puoi assolutamente recuperare nel file jpeg!

Ha davvero senso scattare in jpeg?

ATTENZIONE, scattare in raw non vuol dire scattare “alla cavolo”, tanto poi recupero in post produzione!!
Scattare in raw significa scattare al meglio delle possibilità della macchina che ho in mano.
Lo studio antecedente, l’attenzione all’inquadratura, ai dettagli e alle luci va fatto anche, direi soprattutto, se scatti in raw.
La post produzione non deve essere un lavoro di ore per correggere, ma un lavoro che permetta solo di tirare fuori tutte le informazioni immagazzinate dal nostro sensore!

Vedi queste due foto? Non avrei avuto un risultato così buono avessi scattato in jpeg!!!

Quindi diffida da chi ti dice che un fotografo professionista scatta in jpeg e non post-produce quasi le foto perché le fa perfette subito al click…

Naturalmente sto parlando di foto professionali… quando sono in vacanza con la mia famiglia, a meno che non stia fotografando qualcosa di particolare interesse, spesso scatto in jpeg, se no poi passerei ore in post produzione oppure non mi stamperei nessuna foto dei miei figli!

Ma se devo fare un lavoro per un cliente voglio mettermi nelle migliori condizioni possibili per poter consegnare un lavoro impeccabile!

Perciò se hai bisogno di foto per i tuoi locali, non esitare a contattarmi!

Ho già parlato più volte dell’importanza della luce nelle fotografie: un’immagine luminosa da respiro, permette di vedere tutto con chiarezza, da un senso di serenità, attira…

Una foto buia, a meno che non sia un notturno, lo sappiamo, non attira e se ci sono zone di forte ombra in cui non si riesce a vedere nessun dettaglio, creerà anche una sorta di fastidio.

Quindi, viva la luce, ma, come tutte le cose, non bisogna esagerare!

Si perché una foto troppo luminosa rischierà di “bruciare” dei dettagli molto importanti.

Non solo, la troppa luce è distraente:
abbiamo infatti la tendenza naturale a porre la nostra attenzione sulle zone chiare rispetto a quelle scure. La luce, in qualche modo è “la via di fuga” e il nostro sguardo ha la tendenza a seguirla…

Questo cosa comporta nella fotografia?

Se noi non bilanciamo correttamente le luci e abbiamo, per esempio, una finestra completamente bruciata (come nella seconda foto sottostante), l’attenzione di chi guarda la foto andrebbe su quella finestra, ignorando quasi completamente il resto dell’immagine. Questa distrazione potrebbe diventare deleteria, perché l’osservatore potrebbe passare all’immagine successiva senza che questa abbia “lasciato il segno”!!!

E come funziona con contrasto e colori?

Partiamo dal contrasto:
fatta salva la regola che l’esagerazione non va bene (a meno che non sia voluta per un determinato risultato) un forte contrasto attira l’occhio, trasmette una sorta di energia, rende la foto decisamente più graffiante, suscitando reazioni più forti.
L’occhio ha la tendenza, come abbiamo visto, a trascurare le parti scure per soffermarsi su quelle chiare.
In una foto in cui il contrasto è appena accennato, invece, l’osservatore osserverà l’immagine con più calma, e la sua reazione sarà più tranquilla.
Il discorso è molto simile per quanto riguarda il colore, ci sono colori, tipo il rosso, che spiccano sempre in una immagine e attirano molto l’attenzione. I colori caldi, a cui il rosso appartiene insieme a giallo e arancione, sono colori forti, vivaci che “eccitano”.

I colori freddi come il blu, il verde e il viola possono generare tristezza, senso di freddo, ma anche di tranquillità (il verde in maniera particolare è associato alla natura, quindi è in qualche modo calmante).

Questo cosa significa nella fotografia d’interni?

Significa che devo studiare sempre la scena e avere ben in mente a chi mi rivolgo!
Ho già detto che la foto, anche se d’interni, cambia a seconda del messaggio che voglio dare:
Se faccio una foto per un albergo/B&B/casa vacanza, ho un pubblico; se la faccio per un interior designer che deve mostrare il suo lavoro, ne ho un altro; per un costruttore un altro ancora; infine, per una casa in vendita, un quarto pubblico completamente diverso…  le foto quindi avranno inquadrature, altezze dettagli e luci diverse…
Ma oltre a questo si dovrà studiarne i colori e i contrasti.
Partendo dal presupposto che non posso cambiare i colori che mi trovo di fronte (sarebbe un falso) potrò decidere l’orario migliore in cui fare le foto a seconda della luce che entra ed esalta o meno certi colori e potrò saturarli o denaturarli un po’ a seconda del messaggio che voglio dare.

Ma ecco alcuni esempi:

una foto per un interior designer potrà avere contrasti più forti e colori più saturi, perché dobbiamo sottolineare la sua bravura nel personalizzare la casa.

L’immagine prodotta per un costruttore dovrà avere un poco di contrasto, sì, ma non dovrà lasciare zone d’ombra affinché si possa vedere nel dettaglio tutte le finiture e i colori dipenderanno dal tipo di materiale.

Un albergo/B&B/casa vacanze, dovranno avere foto non troppo contrastate, per lasciare all’osservatore la possibilità di osservare “con calma” tutta la stanza, ma colori un poco più saturi (dipende ovviamente da quali colori) possono aiutare a “rallegrare” e possono attrarre, dando la voglia di andare.

Infine le immagini per le case in vendita, dovranno essere le più neutre possibili, per lasciare chi le guarda il tempo di vedere tutto, senza distrazioni e cominciare ad immaginarsi a vivere in quella casa!

Non è una cosa che si può improvvisare, almeno se si vuole ottenere un certo risultato, ed ecco perché essere specializzati in interni risulta essere indispensabile, anche un bravo fotografo, se generico o specializzato, rischia di non avere certe piccole accortezze assolutamente necessarie per ottenere la “reazione giusta dal pubblico giusto”!

Se sei stufo di foto d’interni “generiche” e vuoi avere finalmente le foto studiate per il TUO pubblico non esitare a contattarmi compilando il format qui sotto:

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