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Giovedì ho postato sulla pagina di interior’s clicks 2 immagini che ho scatto spiegando che a causa della mia distrazione avevo usato photoshop per rimediare, apriti cielo!

Devi sapere che privatamente più di una persona mi ha scritto dicendo che aver modificato la foto sia aver sfalsato la realtà!

Ti posto qui le 2 immagini.

Come puoi vedere la foto originale ha, nel ripiano in basso, una bottiglia spostata sulla sinistra che rompe la simmetria.

Questo si nota soprattutto perché fo fatto la foto frontale, cercando di centrare il mobile.

Il nostro inconscio nota tutto…

Come ho scritto nel post quando ho aperto il file e ho visto questa dissimmetria il mio occhio continuava ad andare lì… mannaggia che fastidio!

Ci ho pensato un po’ se modificarla o meno… alla fine non è che cambi faccia alla foto, e anche le altre bottiglie non sono perfettamente simmetriche, ma ho studiato un poco di psicologia e so benissimo che chiunque l’avesse visto avrebbe notato l’errore!

Magari inconsciamente, ma ci sarebbe stato qualcosa che avrebbe infastidito l’osservatore!

Ora può non sembrarti, ma è così.

Quindi ho aperto photoshop e mi sono messa a lavorare per letteralmente spostare la bottiglia.

Se mi segui da un po’ sai perfettamente come io insista nel dire che negli interni sia importante fotografare la realtà e non modificarla, ma qui l’ho davvero sfalsata?

Quando si fotografa è importante prestare molta attenzione a tutto ciò che la macchina fotografica riprende, perché dettagli che a occhio nudo quasi non facciamo caso nella immagine viene fuori prepotentemente…

Purtroppo ho sbagliato, non ho osservato abbastanza, succede!

Ma, onestamente, non direi proprio di aver sfasato la realtà sistemando le cose in photoshop!

Oggi le bottiglie sono così come le vedi in foto, ma domani potrebbero essere altre o essere messe in disordine, ma questo non cambia la realtà!

Allora fino a dove ci si può spingere coi programmi di post produzione senza davvero alterare la realtà?

Io credo che se cambi i colori ai muri a meno che tu non debba vendere tinte, stai sfalsando la realtà…

Se stai vendendo casa o hai una struttura ricettiva e togli la muffa alle pareti, o “sistemi” le cose rotte, cambi faccia alla realtà…

Ma se sposti una bottiglia, come in questo caso, raddrizzi le linee, che nonostante la bolla magari non sono perfette, NO, questo non è distorcere la realtà!

Chiunque andasse lì vedrebbe quel mobile verde e, se aprisse le porte, vedrebbe delle bottiglie di liquori, però trattandosi di un ristorante, potrebbero non essere nello stesso posto e potrebbero anche non essere più le stesse!

Come detto prima, se avessi osservato con più attenzione l’avrei spostata io fisicamente prima dello scatto e mi sarei risparmiata anche un sacco di tempo per sistemarla dopo.

Usare photoshop, però, non significa sempre alterare la realtà… e in questo caso infatti non è stato fatto, concordi?

Lo ripeto ancora, ovviamente bisogna portare a casa un immagine il più corretto possibile fin dallo scatto, ma l’errore purtroppo ci può stare… visto che ci sono programmi che possono aiutare perché non usarli!

 

Se sei interessato a fotografare i tuoi interni, per pubblicizzarti al meglio sul web o sei interessato a saperne di più su questo tipo di fotografia, non esitare a contattarmi… certo, come vedi mi capita di sbagliarmi, ma chi si è affidato a me sia per uno shooting che per il corso è rimasto soddisatto, lo puoi controllare tu stesso qui!

Non tanto tempo fa ho raccontato quanto la post produzione, o meglio lo sviluppo dei file fotografici, sia davvero importante per poter enfatizzare al meglio il messaggio finale che si vuol dare con quell’immagine! (se ti interessa ne ho parlato qui!)

In un altro articolo ho parlato di dominanti e di come bisogna stare attenti a sistemarle per evitare di avere immagini troppo fredde (quando la dominante è blu) o irreali e distraenti (quando la dominante è gialla).

LO SVILUPPO VA FATTO CON ATTENZIONE

Oggi vorrei mettere insieme questi due elementi e di nuovo ribadire l’importanza di uno sviluppo fatto con attenzione.

Come abbiamo visto se non si fa il bilanciamento del bianco manuale ogni volta che si cambia ambiente ci troveremo con dei file che avranno sicuramente delle dominanti!

Questo è un problema, a cui se ne aggiunge un altro: spesso nella stessa stanza, a seconda dell’inquadratura queste dominanti cambiano!

Ti ritrovi con una visuale tendente al blu, e magari un’altra tendente al giallo… sembra incredibile, ma capita.

Lo sappiamo il sensore, per quanto sofisticato non vede come l’occhio!

Siccome nella realtà non è così, la stanza ha gli stessi colori da qualunque lato tu la guardi è importante che sia lo stesso nelle immagini.

UN CLIENTE POTREBBE DIFFIDARE DELLE IMMAGINI…

Troppo spesso mi capita di vedere nei servizi fotografici ambientazioni che cambiano colore a seconda dell’inquadratura e questo è deleterio.

Prima di tutto colori diversi confondono chi guarda le immagini che non capirà che caspita di colori ci sono in quella stanza, e questa “confusione” benché inconscia sarà distraente e potrebbe allontanare un possibile cliente!

Se c’è qualcosa che non torna, un possibile cliente resta diffidente!

Inoltre questi cambi di tonalità potrebbero minare la tua professionalità… Verrà infatti percepita poca attenzione nel servizio fotografico che potrebbe essere generalizzato con una poca attenzione verso il cliente in generale!

Lo so che ti sembro esagerata, ma se ci pensi un attimo queste associazioni sono all’ordine del giorno!

BISOGNA GUARDARE NON SOLO ALL’IMMAGINE SINGOLA, MA ALL’INTERO SERVIZIO…

Perché queste dominanti non ci siano e comunque la stanza abbia sempre le stesse tinte sarebbe importante fare il bilanciamento del bianco prima di scattare, possibilmente in maniera manuale.

Se però non è possibile o, nonostante questo, ci sono delle differenze, è indispensabile sistemare le cose in fase di post produzione / sviluppo dei file.

Ricordandosi che non ci si limita alla lavorazione della singola immagine, ma di tutto il servizio.

Ogni immagine deve essere confrontata con le altre, per avere un servizio omogeneo!

Un servizio professionale è anche questo, l’attenzione a questi piccoli dettagli che però faranno una grande differenza!

Se vuoi avere un servizio professionale per i tuoi interni non esitare a contattarmi!

Conosci la tecnica dell’HDR? a cosa serve?

La fotografia d’interni è quella che, più di qualunque altro genere, deve rappresentare la realtà, soprattutto quando quelle immagini promuovono una struttura ricettiva o servono a vendere una casa.

Quando si vede dal vero ciò che si è visto tramite immagine si deve ritrovare tutto.

Per questo motivo, per questo genere di fotografia, più che per altri ci si interroga se sia corretto o meno fare post-produzione e/o utilizzare la tecnica dell’HDR.

Sulla post produzione ho già parlato qui, sottolineando la differenza in realtà con lo sviluppo del file e quanto quest’ultimo sia importantissimo.

COS’È L’HDR?

Oggi vorrei parlare della tecnica dell’HDR (High Dynamic Range), se non lo sapessi è l’unione di più immagini con la stessa inquadratura, ma con esposizioni differenti.

Questo per ottenere un’unica immagine correttamente esposta.

Perché utilizzare questa tecnica?

Come ho spesso ripetuto, il sensore della macchina fotografica NON vede come vede l’occhio, nemmeno quello più sofisticato.

Questo comporta che quando si fotografa un interno c’è il rischio che si “brucino” le finestre per avere ben illuminato gli interni, oppure che sia tutto troppo buio!

Uno scatto unico rischia di far faticare in fase di sviluppo senza magari riuscire ad ottenere un risultato soddisfacente.

Usare la tecnica dell’HDR invece aiuta, ma senza snaturare in alcun modo la realtà dei fatti.

Come si procede?

LA TECNICA DELL’HDR IN PRATICA…

Prima di tutto si studia l’inquadratura migliore, affinché la composizione sia gradevole e funzionale per il nostro messaggio finale.

È categorico avere il cavalletto perché la macchina fotografica resti nella stessa posizione.

Da lì si prende espone correttamente gli esterni, o comunque il punto più luminoso.

Alzando i tempi di 2 stop si fa un altro scatto, e poi ancora un’altro sempre alzando di 2 stop.

Tre scatti è il minimo indispensabile, ma ovviamente se ne possono fare di più, anzi in caso di forte contrasto tra interni ed esterni questo è consigliabile!

Queste immagini, poi vanno unite insieme in un programma di fotografia, io uso Lightroom, che forse è tra i più conosciuti con Photoshop, ma ce ne sono senz’altro degli altri.

Il programma fa tutto da solo e ti restituisce un’immagine decisamente più simile a ciò che il tuo occhio ha visto.

Il file ottenuto ti da comunque ancora la possibilità di sistemare lo sviluppo per portare l’immagine ad essere davvero come la realtà.

Ci sono macchine fotografiche che fanno quest’operazione già in fase di scatto, ma controlla che il file che produce sia un raw o almeno un dng (ovvero un file grezzo, da sviluppare).

Questo perché, come spiego qui, scattando in raw avrai la possibilità di catturare molti più dettagli e sfumature.

ATTENZIONE!!

È una tecnica molto semplice, forse ci ho messo di più io a spiegarla che tu a farla, ma sicuramente è una tecnica che richiede tempo sia in fase di scatto che poi di sviluppo!

E, come per lo sviluppo, bisogna stare attenti a non esagerare e restiuire un’immagine autentica!

Se hai paura di sbagliare, se vuoi imparare o delegare direttamente non esitare a contattarmi

Le dominanti di colore nella fotografia, anche nella fotografia d’interni sono molto frequenti soprattutto se non si fa il bilanciamento del bianco manuale prima di scattare.

Più volte ti ho parlato dell’importanza di una corretta illuminazione quando mostri i tuoi interni:

– se gli ambienti sono troppo scuri non attireranno perché l’osservatore si sentirà a disagio se non riuscirà a vedere tutti i dettagli;

– lo stesso vale per la fotografie troppo luminose, quelle in cui le lampade sembrano palle di fuoco o che stia arrivando un messaggero di Dio dalla finestra…

Tutto questo bianco sarà distraente e il resto passerà in secondo piano!

C’è un altra cosa però a cui bisogna fare molta attenzione e sono le dominanti di colore!

Cos’è una dominante colore?

È quando una immagine vira molto verso un colore, solitamente giallo o blu.

Fondamentalmente è il bilanciamento del bianco, affinchè la tua immagine abbia i colori reali presente nei locali fotografati.

La macchina fotografica ti permette di impostare questo dato a seconda della tipologia di luce che hai, ma anche così i colori che riprende non sono praticamente MAI perfetti.

Vanno sistemati in fase di sviluppo!

C’è un problema però: quando la dominante è palese te ne accorgi e la sistemi, ma spesso questa dominante, soprattutto quella blu è meno d’impatto e tu non ci fai troppo caso.

Spesso ci sono le finestre, o i pavimenti che tendono al blu, oppure dei copriletti che dovrebbero essere bianchi, ma… tendono al blu!

Oppure, ancora, alcune zone della stanza hanno i muri che, di nuovo, tendono al blu.

demominanti di colore

Cosa succede quando abbiamo queste dominanti di colore nella fotografia?

Che la stanza appare FREDDA… e se è fredda respinge, quindi non porta un possibile cliente a contattarti!

Sono sensazioni che l’osservatore prova a livello inconscio, ma che possono davvero farti perdere un contatto!

Quindi andiamo di giallo per riscaldare?

Beh no! sarebbe semplice, ma non funziona nemmeno quello, perché il giallo è sì un colore caldo, ma è anche un colore distraente!

Come sempre bisogna cercare di essere il più fedeli possibili alla realtà!

E quando hai una stanza con tessili o pareti blu come fai?

Lì la situazione è diversa, il blu è percepito come colore vero e proprio mentre un bianco che è blu è visto come… come se fosse neve all’ombra per intenderci… e cosa c’è di più freddo?

Se non vuoi rischiare di mostrare fotografie che rischiano di NON attrarre il tuo possibile cliente non esitare a contattarmi!

 

L’importanza dello sviluppo delle immagini è spesso sottovalutato!

SI PARTE DALLO SCATTO, MA…

Se è vero che una fotografia per emozionare deve partire da dentro e che non servono chissà quali attrezzature o programmi di foto ritocco (lo racconto qui), è anche vero che sviluppare l’immagine è indispensabile.

Sottolineo che parlo di SVILUPPO e non fotoritocco, c’è una bella e grande differenza:

– lo sviluppo enfatizza e “tira fuori” quello che è GIÀ presente nel file
– il fotoritocco MODIFICA le cose!

Perché è necessario sviluppare l’immagine?

Perché, come detto più volte, per quanto sofisticato sia la macchina fotografica, resta sempre un sensore e NON vedrà mai come l’occhio umano.

Questo significa, soprattutto dove c’è molto contrasto tra ombre e luci che nell’immagine qualcosa si veda meno bene.

LO SVILUPPO TIRA FUORI DETTAGLI…

Sviluppando quindi correttamente l’immagini, si restituiranno dettagli e colori che l’occhio umano ha visto, ma la macchina non ha catturato, o meglio, che non mostra del tutto.

Per poterlo fare al meglio, l’ideale è scattare in RAW che, a differenza del jpeg, ti da un file grezzo, che puoi lavorare meglio (qui spiego meglio la differenza tra raw e jpeg)

… MA NON SOLO!

Ma l’importanza dello sviluppo delle immagini non si ferma al fatto di riuscire a lavorare i file per recuperare quello che c’è, ma che magari è un po’ nascosto…

No, serve anche ad aiutarti a enfatizzare il messaggio finale che devi dare al tuo cliente finale!

Come dicevo in questo articolo, c’è interno ed interno, chi cerca un capannone ha esigenze diverse di chi sta cercando una stanza in un albergo…

Gli scatti quindi saranno differenti perché si concentreranno su particolari diversi.

Lo stesso vale per lo sviluppo dell’immagine, a seconda dello scatto, a seconda del pubblico finale saprà mettere in evidenza proprio quello che un potenziale cliente sta cercando!

Ti faccio un esempio concreto:

Quando fotografo una camera di un hotel o B&B lo sviluppo resta molto morbido e delicato, e cerco di evidenziare quei piccoli dettagli che possono attirare come uno specchio antico!

 

 

Mentre quando fotografo un capannone lo sviluppo sarà un po’ più crudo, per enfatizzare la fatica e il duro lavoro.

 

Ancora una volta parlo di sviluppo e non di post-produzione!
Chi andrà in questi posti fotografati vedrà esattamente ciò che è riprodotto nella fotografia!

È chiara L’importanza dello sviluppo delle immagini per un risultato wow?

Lo sviluppo serve a sprigionare il mood giusto che possa attirare quello specifico cliente!

Dal fatto che la fotografia d’interni NON è tutta uguale e dall’importanza di uno sviluppo corretto delle immagini a seconda di che interno si tratta, sono nati i miei servizi specifici per ogni tipo d’interno… scegli il tuo e contattami!

Le fotografie d’interni non sono tutte uguali! in realtà c’è interno e interno!

Se è vero che si tratta dell’interno di un immobile, è anche vero che ha delle sfaccettature diverse a seconda del messaggio finale che deve dare!

Possiamo dividere gli interni in 4 diverse categorie:

– fotografia immobiliare

– fotografia d’interni e/o di architettura

– fotografia per strutture ricettive

– fotografia immobili industriali

Tutt’e quattro queste categorie immortalano degli interni, ma come detto prima, c’è interno e interno: una stanza di albergo non è paragonabile ad un capannone, concordi?

Sicuramente in tutti i casi le immagini serviranno a mostrare gli ambienti nel migliore dei modi per valorizzarne i pregi!

Gli strumenti usati per avere scattare le foto saranno gli stessi, ovvero l’utilizzo del cavalletto, della bolla e del grand’angolo (sempre avendo cura di non esagerare per non fare sembrare una piazza d’armi una stanza che in realtà è piccolina!).

Queste similitudini portano molto spesso a confondere queste 4 categorie racchiudendole in una generica “fotografia d’interni”.

Dov’è la differenza?

Come accennato prima, nel messaggio che dobbiamo dare con queste immagini. Il pubblico che le guarderà è diverso e CERCA qualcosa di diverso!

Vediamo insieme le differenze:

La fotografia immobiliare è usata da chi vuol vendere o affittare casa, quindi serve a rappresentare gli spazi e come si possono sfruttare.
Questo tipo di immagini devono, in pochi scatti, far comprendere a chi è alla ricerca di una casa, se è quella che stava cercando!
È naturale che non basteranno le immagini, ma come sempre le fotografie, se fatte in modo professionale sono quelle che attireranno l’osservatore e lo spingeranno a “volerne sapere di più”!
Pur dovendo essere una fotografia realistica (l’osservatore deve ritrovare ciò che ha visto nell’immagine) è auspicabile preparare l’ambiente rendendolo il più neutro possibile, per attirare un maggior numero di persone interessate e perché si possa in qualche modo “assaporare” il calore casalingo!
Le persone devono potersi immaginare a vivere in quella casa!
Questa preparazione, quando viene fatta non deve essere solo ai fini fotografici, ma deve rimanere anche per le visite!

La fotografia d’interi e/o di architettura è usata da architetti, geometri, interior designer, imprese di costruzioni per valorizzare i loro lavori.
Le immagini ricorderanno quelle delle riviste!
Le fotografie dovranno rappresentare e mostrare la bellezza e la singolarità di quella casa.
La composizione e la simmetria, sempre molto importante, qui gioca un ruolo FONDAMENTALE per poter dare enfasi!
In questo genere di fotografia i dettagli hanno un ruolo importante, quindi oltre alle classiche fotografie d’insieme ce ne saranno altre di dettaglio appunto per poter mostrare meglio determinati particolari, che possono essere mobili/oggetti o anche materiali.
Se per la fotografia immobiliare avere colori il più neutro possibile, nella fotografia d’interni, soprattutto quando c’è un lavoro di interior e quindi ci sono i mobili, enfatizzare i colori è una buona cosa!

La fotografia per strutture ricettive è usata da Hotel, B&B, case vacanze, ma anche ristoranti, bar… e serve a mostrare la bellezza, la pulizia e anche l’accoglienza di questi posti!
In questo caso si “vende” una vacanza o comunque un momento di pausa e relax… potremmo dire un’esperienza.
Quindi le fotografie devono riuscire a mostrare l’atmosfera che si respira andando in quei posti.
Anche qui l’attenzione al particolare è importante, ma non sarà solo dal punto di vista architettonico, ma anche sui servizi offerti agli ospiti.
A differenza della fotografia immobiliare gli ambienti NON vanno preparati, o meglio devono essere preparati come sempre… l’ospite deve avere un riscontro tra immagine e realtà!

La fotografia per immobili industriali viene usata da chi deve vendere o affittare capannoni, negozi o locali si avvicina alla fotografia immobiliare, perché deve anche questa deve rappresentare gli spazi di questi ambienti.
Differisce dal fatto che non deve creare un’emozione!
Chi la cerca è un imprenditore che cerca il posto giusto per poter mandare avanti il suo business!
Per i negozi potrebbe essere d’aiuto un po’ di preparazione dei locali, ma non lo è per i capannoni, che al contrario se sono un po’ “crudi” danno maggiormente l’idea del duro lavoro!
Anche in questo caso ci saranno dei dettagli importanti da catturare, ma certo non saranno dettagli emozionali, quanto dettagli che rendano ancora più appetibile l’immobile, come un impianto elettrico appena rifatto!

In tutti e 4 i casi bisogna fotografare la realtà e se si prepara gli ambienti bisogna che restino preparati anche durante le visite!

Anche lo sviluppo delle immagini cambia per ogni categoria!
Premesso che non si deve mai esagerare e bisogna essere sempre molto realistici nel caso della fotografia immobiliare e di strutture ricettive, bisognerà essere più “delicati”, mentre negli altri due casi si potrà anche contrastare un poco di più per enfatizzare determinati dettagli.

Come vedi c’è interno e interno! In questi 4 casi abbiamo un pubblico diverso, che cerca cose differenti e le immagini devono rispondere a queste 4 ricerche.

Per questo motivo diventa importante far immortalare i propri interni da un fotografo specializzato, affinché sappia fare lo scatto giusto a seconda dell’occasione!

Se hai interni da fotografare non esitare a contattarmi, lo stesso vale se vorresti imparare tu a fare questo genere di fotografia, sono disponibile ad insegnarti!

Dopo tutto il caos che ha provocato la pandemia è ancora più importante riuscire a presentarsi al meglio su internet.

La gente ha paura, ma anche tanta tantissima voglia di ripartire!

Questo cosa comporta? che stanno cercando un posto dove potersi rilassare e togliere di dosso lo stress accumulato, ma VOGLIONO ESSERE TRANQUILLI di scegliere il posto giusto!

Cosa centra con le immagini?

Beh con le immagini puoi raccontare davvero tanto della tua struttura e trasmettere un senso di fiducia!

Una immagine fatta di fretta e non studiata può secondo te trasmettere fiducia?

Posso affermare che no, non la trasmette! e il perché è molto semplice, non sembra che tu abbia dato importanza a questa cosa e quindi, inconsciamente le persone penseranno che non ne darai nemmeno a loro!

E, ora più che mai, la gente ha bisogno di sentire che sei attento a loro!

Una foto ben fatta attira non solo attira l’attenzione, ma permette poi a chi la guarda di coglierne i particolari e anche la PULIZIA!

Te lo giuro anche quello!! questo per due motivi

– la macchina fotografica riesce a catturare lo sporco come pochi! (provare per credere fotografa una cosa che è sporca, ma che a occhio nudo non dai importanza e poi guarda l’immagine!)

– essendo un’immagine ben bilanciata e correttamente illuminata permetterà di vedere ogni dettaglio, cosa che una fotografia mal fatta non permetterà!

La pulizia è sempre stata importante, ma concorderai con me quando ora ti dico che è uno dei principali requisiti!

Oltre alla pulizia ovviamente oggi è necessario far capire l’attenzione che poni anche nel purificare e disinfestare gli ambienti tra un visitatore e l’altro…
Sono immagini che ora sarebbe il caso di aggiungere, ma di nuovo, se li fai velocemente è possibile che chi le guarderà possa pensare che, come sei stato frettoloso a scattare così lo sei nel fare disinfestazione!

È tutta questione di percezioni!

Mostra la tua struttura, mostra i suoi dintorni e mostra anche come hai intenzione di occuparti di loro con immagini professionali, per abbassare il livello di guardia, fargli superare le loro paure e avere fiducia in te!

Non rimanere indietro solo per avere immagini fatte frettolosamente con il cellulare, contattami per un preventivo!

Con gli apparecchi digitali si può vedere SUBITO il risultato dello scatto appena fatto, così, dopo aver scattato una fotografia, abbiamo l’abitudine di guardare come è venuta sullo schermo della macchina fotografica…

Quello che capita spesso però, è che una immagine che ci sembrava buona nel display risulta diversa a pc e spesso non ci piace, perché?

Succede perché lo schermo e retro illuminato e questa luce è ingannevole mostrandoci un’immagine che non sempre è come sembra, anche se a noi sembra bella potrebbe essere sovraesposta (troppo luminosa) e sottoesposta (troppo scura)

Guardare la foto al display è utile per vedere se abbiamo fatto una buona inquadratura e se abbiamo messo a fuoco correttamente le parti che ci interessano, STOP!

Come si fa quindi a capire se lo scatto cha abbiamo fatto è correttamente esposto?

C’è un unico modo ed è leggere l’ISTOGRAMMA!

L’istogramma è uno strumento, un grafico per l’esattezza, che ti indica con precisione quanti colori e toni diversi sono presenti nell’immagine e se ci sono zone con buchi di luce bruciati o neri troppo “chiusi”…

Tale grafico infatti ti dice dove sono distribuiti i pixel dell’immagine.

L’istogramma è suddiviso in 5 parti:

Toni molto scuri (neri), toni scuri (ombre), toni medi (esposizione), toni chiari (luci) e toni molto chiari (bianchi).

 

 

Viene spesso, per semplificare, diviso in tre parti:A seconda di com’è disegnato la tua curva saprai con esattezza dove sono e quanti pixel hai in ogni parte!

La parte delle luci è quella che raccoglie più informazioni.

Un falso mito vuole che un istogramma a “panettone” sia l’istogramma perfetto… questo non è assolutamente vero, l’istogramma perfetto non esiste perché dipenderà dalla fotografia che farai; se farai un notturno, per esempio, è palese che la curva dei pixel sarà prevalentemente nella zona dei “molto scuri”! È normale!

Quello che però possiamo sapere è quando una foto è scorretta.

Questo può capitare in due casi:

➡️ un istogramma che “sfonda” uno dei due estremi, perché significa che hai bruciato completamente i bianchi ho hai chiuso troppo i neri e questo non si recupera in postproduzione neanche se si scatta in raw!

➡️ un istogramma che non raggiunge gli estremi perché che ti sei perso dei dati, e se la parte che non tocca è l’estremo molto chiari i dati che hai perso sono davvero tanti! Se non tocchi né i neri né i bianchi significa che hai una immagine poco contrastata, molto piatta…

Un istogramma è corretto se tocca gli estremi senza sfondarli, la curva poi dipenderà dalla fotografia che vogliamo scattare!
Quando si fa una fotografia quindi la cosa da fare è leggere l’istogramma, solo quello ci dice davvero se la nostra foto è corretta o meno!

?Se hai qualche dubbio sul tuo modo di scattare, soprattutto per le fotografie d’interni, o vorresti proprio imparare sono disponibile a corsi one to one basta che mi contattami!

Mettere on line i propri interni è assolutamente importante e necassario, ma come fare?!

Per pima cosa ricordati che è molto importante raccontare la casa!

Le immagini devono avere un senso logico ed essere comprensibili!
L’osservatore deve poter mentalmente camminare in quella casa per avere un’idea degli spazi e della loro ubicazione!

POTALO CON TE COME IN UN VIAGGIO!

Come si fa?

Se il palazzo non è proprio decadente è un’ottima cosa riprendere anche quello, poi il portone d’entrata ed infine l’androne.

Dopo aver fatto le classiche foto dell’esterno cerca di trovare anche punti di vista differenti come il portone riflesso in una vetrina o la verticale del palazzo se, ad esempio, i balconi disegnano una geometria particolare…
Questo genere di scatti attirano e danno ritmo al “racconto”.

Poi si entra in casa… cerca di prendere una porzione di porta che possa invitare l’osservatore ad entrare!
Se la porta avesse qualche elemento di valore potrebbe essere interessante che tu ne ritragga il dettaglio sfuocando tutto lo sfondo.

Poi entra un poco e fai la foto completamente nitida, ma sempre riprendendo una parte di porta.

Una volta dentro l’entrata fai uno scatto che prenda, laddove ci sono, anche le porte, naturalmente aperte, di altre stanze e che magari si veda qualcosina dell’interno… darà un’idea della pianta della casa.
Se l’entrata fosse ampia e vi si affacciassero più porte non esitare a fare più scatti da angolazioni diverse.

Prediligi sempre e comunque scatti ORIZZONTALI, sono più facili da “leggere” e anche nei vari portali che potresti usare per la pubblicizzazione le immagini orizzontali sono preferibili. Se hai un tuo sito puoi aggiungere qualche fotografia verticale, ma prediligi comunque quelle orizzontali!

VIVACIZZA IL RACCONTO

Per ritrarre le varie stanze ricorda che una inquadratura angolare darà dinamicità all’ambiente, ma anche quelle perpendicolari possono avere un buon valore, soprattutto dove ci fosse una simmetria.

La mente ama le simmetrie, perché danno sicurezza, riuscire a entrambi gli scatti darebbe un buon ritmo alla “storia” alternando calma e certezza a dinamismo.

Quando fotografi le varie stanze ricorda di fare campo e controcampo, questo darà una idea completa di quello spazio.

Una cosa molto importante quando si fa campo e controcampo, o quando ci si sposta di stanza è prendere almeno un elemento presente nello scatto precedente, questo per permettere, ancora una volta, a chi osserva di capire dove si trova!

Se la giornata è bella e l’esterno è decoroso, apri le finestre per dare respiro alla casa.
Naturalmente fotografa anche balconi e terrazzi e se lo “sfondo” non è dei migliori, sfocalo un po’, o cerca una inquadratura dove si veda il meno possibile!

Usa le luci artificiali solo se fanno giochi particolari oppure magari le abatjour della camera per creare un poco di atmosfera. La luce ambiente è sempre da preferire…

DETTAGLI EMOZIONALI…

Dove puoi alterna immagini di dettagli (che siano contestualizzati, ovvero mostrando lo sfondo sfuocato) alle fotografie complete dell’ambiente, sono fotografie emozionali che danno un po’ di brio al servizio fotografico.
Non eccedere in questo tipo immagini, devono essere decisamente inferiori alle altre, ma ogni tanto spezzare il ritmo può essere accattivante.

Il bagno potrebbe essere una delle stanze più difficili! Anche se piccolo prediligi uno scatto orizzontale! Se fosse davvero tanto piccolo potrebbe non valere la pena di fare il controcampo!

Se il reportage lo devi consegnare per la pubblicizzazione dai tu l’ordine delle foto, è importante che non vengano mischiate e che abbiano una sequenza logica, come detto all’inizio, l’osservatore deve poter immaginare di essere dentro quelle stanze ed essere in grado di capire dove sono ubicate.

Più rendi facile la fruizione, benché immaginaria, degli ambienti più è facile che chi guardi le fotografie venga attratto e voglia saperne di più…

Ami la fotografia d’interni, ma non sei ancora sicura dei tuoi scatti? hai ancora un po’ di confusione su alcune funzioni, sulle inquadrature…?
Sono disponibile a corsi one to one, cucito su misura per te!

Non esitare a contattarmi, senza impegno per avere maggiori info!

Oggi ti vorrei parlare delle 9 azioni fondamentali per poter avere una buona fotografia d’interni!

Lo abbiamo ripetuto più volte, oggi più che mai mostrarsi on-line è molto importante e per farlo la fotografia è fondamentale, non fa eccezione la fotografia d’interni!

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Ecco le 9 azioni fondamentali per una buona fotografia d’interni:

  • Usare SEMPRE cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:

    questi sono elementi indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.

    Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera, il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 1,30 metri.

    La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.

    Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

  •  Studia la luce naturale a seconda del messaggio che vuoi dare:

    per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:

    – se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;

    – se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno ,

    – se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa

    Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse… (trovi l’articolo qui!)

    La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

  • Utilizza la luce artificiale per creare atmosfera:

    a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale non ne entra che uno spiraglio.

    In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice. Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.

    È molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti.

    Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

    Mi permetto di consigliare di usarla solo se strettamente necessario o per creare un poco di atmosfera!

  • Presta molta attenzione alla scena:

    devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto. L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.
    Attenzione ai dettagli!

    L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente!

    Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

  • Occhio alle distorsioni delle linee:

    con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente, non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.

    Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!

    Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

  • Fai foto sempre nitide:

    negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi!

    Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.

    Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

    (lo sfondo sfocato andrà bene per le fotografie di dettaglio!)

  • Prediligi sempre immagini orizzontali:

    a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale

  • Penditi il tuo tempo:

    tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario, l’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

  • Non esagerare con sviluppo e post-produzione:

    quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarli… quando importerai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non hanno esattamente la luminosità esattamente come la scena che hai visto!

    Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrei assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi