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Ammettiamolo è possibile che capiti di dover scattare al volo, magari fotografare con il cellulare: potrebbe non esserci il tempo di chiamare un fotografo professionista, oppure il lavoro non è finito e potrebbe sembrare “uno spreco” richiedere un servizio professionale…

I motivi possono essere i più disparati e, sebbene consiglio sempre un servizio professionale, non sono fuori dal mondo e capisco che alle volte si deve fare diversamente!

C’è anche da dire che i cellulari di ultima generazione hanno delle risoluzioni ottime, e alcuni hanno la possibilità di settare certi parametri, proprio come macchine fotografiche professionali!

Permettimi allora, se ti dovesse capitare di dover fotografare con il tuo cellulare, di darti alcune indicazioni su come usare il tuo smartphone per fare comunque delle foto che possano essere accattivanti:

– ORIENTAMENTO DEL TELEFONO

La maggior parte i siti e portali prediligono immagini orizzontali, quindi tieni il tuo telefono in quella posizione.

Questo, tra l’altro, ti permetterà di immortalare più porzione dell’ambiente.

Usa il verticale se devi prendere una porzione particolare, un dettaglio, come potrebbe essere un camino!

– ALTEZZE

Non scattare da altezza occhi, una buona altezza è circa ad un metro (diciamo altezza ombelico più o meno!).

Puoi addirittura stare più basso se vuoi trasmettere più emozione!

– LUCE

Dove è possibile usa la luce naturale!

Se hai dei forti contrasti tra finestre e interni cerca di “puntare” il sensore in una zona di semi ombra affinché le luci non si brucino del tutto o che le ombre siano troppo nere!

Accendi le luci in punti strategici, come le abatjour in camera, per creare un’atmosfera un po’ più romantica.

Se proprio devi accendere le luci, fai attenzione a non creare “palle” di fuoco, nel caso cerca di toglierle dall’inquadratura!

– COMPOSIZIONE

Il focus della tua foto, non dovrebbe quasi mai stare al centro (sono poche le foto in cui è consigliabile, e hanno ferree regole di composizione), spostalo a destra o a sinistra, usando la regola dei terzi, su una delle linee guida, o, ancora meglio, in uno dei punti di forza!

– LINEE!!

L’ho lasciato come ultimo punto, ma è praticamente il più importante: controlla le linee!!!! Linee storte creano un fastidio più o meno inconscio che possono far si che un possibile cliente vada oltre e guardi altre.

Come fare?

Se puoi impostare una griglia, questa ti sarà utile, in caso contrario, controlla che i muri siano paralleli ai lati dello schermo del tuo smartphone, se puoi fai sì che uno dei muri combaci con uno di quei lati. Il discorso vale anche per le linee orizzontali se sei perfettamente di fronte ad una parete!

Questi cinque suggerimenti faranno già molta differenza, tra una foto scattata quasi a caso e una già con un minimo di studio!

Se vuoi, però, un servizio che faccia vedere al meglio i tuoi lavori, i tuoi interni, non esitare a contattarmi!

Giovedì ho postato sulla pagina di interior’s clicks 2 immagini che ho scatto spiegando che a causa della mia distrazione avevo usato photoshop per rimediare, apriti cielo!

Devi sapere che privatamente più di una persona mi ha scritto dicendo che aver modificato la foto sia aver sfalsato la realtà!

Ti posto qui le 2 immagini.

Come puoi vedere la foto originale ha, nel ripiano in basso, una bottiglia spostata sulla sinistra che rompe la simmetria.

Questo si nota soprattutto perché fo fatto la foto frontale, cercando di centrare il mobile.

Il nostro inconscio nota tutto…

Come ho scritto nel post quando ho aperto il file e ho visto questa dissimmetria il mio occhio continuava ad andare lì… mannaggia che fastidio!

Ci ho pensato un po’ se modificarla o meno… alla fine non è che cambi faccia alla foto, e anche le altre bottiglie non sono perfettamente simmetriche, ma ho studiato un poco di psicologia e so benissimo che chiunque l’avesse visto avrebbe notato l’errore!

Magari inconsciamente, ma ci sarebbe stato qualcosa che avrebbe infastidito l’osservatore!

Ora può non sembrarti, ma è così.

Quindi ho aperto photoshop e mi sono messa a lavorare per letteralmente spostare la bottiglia.

Se mi segui da un po’ sai perfettamente come io insista nel dire che negli interni sia importante fotografare la realtà e non modificarla, ma qui l’ho davvero sfalsata?

Quando si fotografa è importante prestare molta attenzione a tutto ciò che la macchina fotografica riprende, perché dettagli che a occhio nudo quasi non facciamo caso nella immagine viene fuori prepotentemente…

Purtroppo ho sbagliato, non ho osservato abbastanza, succede!

Ma, onestamente, non direi proprio di aver sfasato la realtà sistemando le cose in photoshop!

Oggi le bottiglie sono così come le vedi in foto, ma domani potrebbero essere altre o essere messe in disordine, ma questo non cambia la realtà!

Allora fino a dove ci si può spingere coi programmi di post produzione senza davvero alterare la realtà?

Io credo che se cambi i colori ai muri a meno che tu non debba vendere tinte, stai sfalsando la realtà…

Se stai vendendo casa o hai una struttura ricettiva e togli la muffa alle pareti, o “sistemi” le cose rotte, cambi faccia alla realtà…

Ma se sposti una bottiglia, come in questo caso, raddrizzi le linee, che nonostante la bolla magari non sono perfette, NO, questo non è distorcere la realtà!

Chiunque andasse lì vedrebbe quel mobile verde e, se aprisse le porte, vedrebbe delle bottiglie di liquori, però trattandosi di un ristorante, potrebbero non essere nello stesso posto e potrebbero anche non essere più le stesse!

Come detto prima, se avessi osservato con più attenzione l’avrei spostata io fisicamente prima dello scatto e mi sarei risparmiata anche un sacco di tempo per sistemarla dopo.

Usare photoshop, però, non significa sempre alterare la realtà… e in questo caso infatti non è stato fatto, concordi?

Lo ripeto ancora, ovviamente bisogna portare a casa un immagine il più corretto possibile fin dallo scatto, ma l’errore purtroppo ci può stare… visto che ci sono programmi che possono aiutare perché non usarli!

 

Se sei interessato a fotografare i tuoi interni, per pubblicizzarti al meglio sul web o sei interessato a saperne di più su questo tipo di fotografia, non esitare a contattarmi… certo, come vedi mi capita di sbagliarmi, ma chi si è affidato a me sia per uno shooting che per il corso è rimasto soddisatto, lo puoi controllare tu stesso qui!

Conosci la tecnica dell’HDR? a cosa serve?

La fotografia d’interni è quella che, più di qualunque altro genere, deve rappresentare la realtà, soprattutto quando quelle immagini promuovono una struttura ricettiva o servono a vendere una casa.

Quando si vede dal vero ciò che si è visto tramite immagine si deve ritrovare tutto.

Per questo motivo, per questo genere di fotografia, più che per altri ci si interroga se sia corretto o meno fare post-produzione e/o utilizzare la tecnica dell’HDR.

Sulla post produzione ho già parlato qui, sottolineando la differenza in realtà con lo sviluppo del file e quanto quest’ultimo sia importantissimo.

COS’È L’HDR?

Oggi vorrei parlare della tecnica dell’HDR (High Dynamic Range), se non lo sapessi è l’unione di più immagini con la stessa inquadratura, ma con esposizioni differenti.

Questo per ottenere un’unica immagine correttamente esposta.

Perché utilizzare questa tecnica?

Come ho spesso ripetuto, il sensore della macchina fotografica NON vede come vede l’occhio, nemmeno quello più sofisticato.

Questo comporta che quando si fotografa un interno c’è il rischio che si “brucino” le finestre per avere ben illuminato gli interni, oppure che sia tutto troppo buio!

Uno scatto unico rischia di far faticare in fase di sviluppo senza magari riuscire ad ottenere un risultato soddisfacente.

Usare la tecnica dell’HDR invece aiuta, ma senza snaturare in alcun modo la realtà dei fatti.

Come si procede?

LA TECNICA DELL’HDR IN PRATICA…

Prima di tutto si studia l’inquadratura migliore, affinché la composizione sia gradevole e funzionale per il nostro messaggio finale.

È categorico avere il cavalletto perché la macchina fotografica resti nella stessa posizione.

Da lì si prende espone correttamente gli esterni, o comunque il punto più luminoso.

Alzando i tempi di 2 stop si fa un altro scatto, e poi ancora un’altro sempre alzando di 2 stop.

Tre scatti è il minimo indispensabile, ma ovviamente se ne possono fare di più, anzi in caso di forte contrasto tra interni ed esterni questo è consigliabile!

Queste immagini, poi vanno unite insieme in un programma di fotografia, io uso Lightroom, che forse è tra i più conosciuti con Photoshop, ma ce ne sono senz’altro degli altri.

Il programma fa tutto da solo e ti restituisce un’immagine decisamente più simile a ciò che il tuo occhio ha visto.

Il file ottenuto ti da comunque ancora la possibilità di sistemare lo sviluppo per portare l’immagine ad essere davvero come la realtà.

Ci sono macchine fotografiche che fanno quest’operazione già in fase di scatto, ma controlla che il file che produce sia un raw o almeno un dng (ovvero un file grezzo, da sviluppare).

Questo perché, come spiego qui, scattando in raw avrai la possibilità di catturare molti più dettagli e sfumature.

ATTENZIONE!!

È una tecnica molto semplice, forse ci ho messo di più io a spiegarla che tu a farla, ma sicuramente è una tecnica che richiede tempo sia in fase di scatto che poi di sviluppo!

E, come per lo sviluppo, bisogna stare attenti a non esagerare e restiuire un’immagine autentica!

Se hai paura di sbagliare, se vuoi imparare o delegare direttamente non esitare a contattarmi

Noto troppo spesso come le fotografie d’interni siano un po’ mistrattate.

Beh a dire il vero, con l’avvento della fotografia digitale, la fotografia per molti ha perso valore, o meglio, viene vista come qualcosa di “elementare” e facile da fare.

E quindi ci si affida spesso al “fai da te”, ma, come spiego qui, scattare è semplice, fotografare no e non tutti possono fare fotografie d’interni!

Quand’anche si capisca che è meglio chiamare un fotografo professionista, non per tutti gli ambiti si cerca anche quello SPECIALIZZATO, e la fotografia d’interni è uno di quegli ambiti purtroppo!

Infondo se è fotografo sarà capace anche a fare interni, no?

Purtroppo NO!

Ora, ovviamente le foto saranno molto meglio di qualunque scatto fatto alla veloce e magari con il cellulare, ma non basta!

LINEE DRITTE NON BASTANO PER FARE LA DIFFERENZA

Ti porto un esempio:

ieri ho trovato nella mia buca il volantino di un’immobiliare e per curiosità ho dato un’occhiata alle immagini.

Non puoi immaginare il mio stupore e soprattutto la mia gioia nel vedere che TUTTE, e sottolineo tutte, le immagini avevano verticali dritte!

Ho subito esultato pensando “finalmente qualcuno ha capito l’importanza dell’immagine e si è affidato ad un fotografo!”

La mia gioia però si è subito spenta, per purtroppo nessuna di quelle immagini spiccava e catturava l’attenzione.

Andando sul sito, le cose non cambiano… immagini perfettamente dritte, ma senza anima.

Questo significa che chi ha fatto quelle fotografie ha sicuramente usato bolla e cavalletto, ma non ha avuto nessun’altra accortezza!

Ha immortalato i vari ambienti posizionandosi in un angolo, o parallelamente ad un muro, ha controllato che la macchina fosse in bolla e ha fatto click!

Poi ha scaricato le foto e le ha caricate sul sito e prese alcune per il volantino.

Chi ha scattato conosce un minimo di tecnica, ma certo non è specializzato in fotografie d’interni.

Il guaio è che queste immagini, benché dritte, non risultano essere migliori di quelle di altre agenzie che hanno fotografie storte… purtroppo NON spiccano, non attirano lo sguardo!

CI SONO ALTRI FATTORI FONDAMENTALI PER LE FOTOGRAFIE D’INTERNI

Nelle fotografie d’interni le linee dritte sono sicuramente fondamentali, ma purtroppo non bastano per avere una immagine accattivante.

la scelta dell’inquadratura, la composizione e soprattutto la gestione delle luci sono altri elementi che non possono mancare in questo genere di fotografia.

Nelle immagini che ho visto spesso le finestre e i lampadari accesi erano bruciati!

È importante che le stanze siano ben illuminate, ma troppa luce distrae e da fastidio.

La gestione delle luci e il corretto bilanciamento del bianco daranno anche una corretta resa dei colori, che se no sembreranno spenti.

Gestire le luci significa anche gestire le ombre, che non possono mancare, perché, se assenti, toglieranno tridimensionalità all’immagine!

Reflex, cavalletto e bolla non sono sufficienti per fotografie d’interni belle e attraenti, non faranno la differenza con le fotografie fatte alla veloce con il cellulare.

Non è il mezzo l’importante, anche se ovviamente aiuta, ma è l’occhio!

È sapere cogliere l’anima di un ambiente e saper trasmettere delle emozioni.

Ovviamente la casa va anche un minimo preparata, deve essere pulita, ordinata e il più possibile spersonalizzata (per le case da vendere), questa è la base per un buon servizio fotografico!

Ma anche con la base giusta, avere solo le linee dritte non sarà sufficiente per fare la differenza!

Come dice la mia insegnante una bella immagine è 1% tecnica 99% osservazione… ma se la sola cosa che guardi sono le linee, non andrai lontano!

Un fotografo specializzato in interni SA cosa guardare, alcuni poi sono Interior designer o home stager e spesso hanno quel quid in più perché la casa è nel loro dna!

Quindi se davvero vuoi che le tue immagini d’interni spicchino hai due possibilità:
– affidarti ad un fotografo specializzato in interni
– se hai già l’attrezzatura, conosci un po’ la tecnica e ne sei un po’ appassionato, un corso specifico di fotografia d’interni!

In entrambi i casi non esitare a contattarmi!!!

Tra gli strumenti utilizzati per la fotografia d’interni (di qualunque categoria d’interni parliamo) c’è il grandangolo.

COS’È UN GRANDANGOLO?

Il grandangolo è un obiettivo dalla focale corta, grazie alla quale ha un maggior angolo di ripresa ed è capace di esaltare le linee prospettiche dilatando le distanze!

Cosa significa questo, in parole povere?

Che riesce a “catturare” una porzione maggiore dell’ambiente che si sta fotografando, ma questo lo porta anche ad aumentare la distanza tra i vari oggetti.

È quindi un obiettivo insidioso, perché se non correttamente utilizzato, avrà la tendenza ad ampliare esageratamente gli spazi, creando aspettative che poi saranno disilluse al momento in cui questi stessi ambienti saranno visti dal vivo!

Quando si fotografa un interno, l’utilizzo di questo tipo di obiettivo è importante per riuscire ad una visuale che si avvicini il più possibile a quella dell’occhio umano, ma bisogna fare attenzione!

LE ACCORTEZZE PER USARLO AL MEGLIO

La prima cosa da fare è scegliere un grandangolo che non sia troppo spinto e, appunto, si avvicini alla visuale dell’occhio umano che su una macchina fotografica full-frame si aggira tra i 20-24 mm mentre su macchina fotografica APSC è circa 12-15mm.

Se si ha un obiettivo grandangolare con focale più corta, basterà portare la focale ai valori sopra espressi.

Consiglio di non usare mai l’obiettivo al suo valore estremo, perché ha la tendenza a distorcere le linee, e negli interni le linee DEVONO essere perfettamente dritte!

Per la sua tendenza alla distorsione bisognerà ancora i più fare attenzione che la macchina sia perfettamente in bolla.

Altrimenti le linee saranno cadenti e distorte, non proprio il massimo per una fotografia d’interni!

È vero che si possono correggere in fase di sviluppo del file, ma per sistemare le linee si andranno a fare inutili ritagli e il rischio è di eliminare qualcosa che era interessante!!

Meglio cercare di portare a casa un’immagine il più possibile corretta fin dall’inizio!

Sempre a causa di questa tendenza alla distorsione è meglio evitare di ritrarre oggetti alle estremità perché li sformerà.

USARLO MALE È “PERICOLOSO”!

Con queste piccole, grandi accortezze il grandangolo sarà davvero un ottimo alleato per le fotografie d’interni, ma se invece usato male sarà decisamente controproducente.

Non solo a livello estetico con linee e oggetti deformati, ma perché non stai fotografando la realtà!

Se si fanno fotografie per riviste di settore o anche quella architetturale, dove l’attenzione è ai materiali e non agli spazi, fatto attenzione alle linee esasperare gli spazi non avrà nessuna ripercussione.

Ma se gli interni sono per una casa in vendita o in affitto, un locale o una camera di albergo e l’osservatore viene attirato per gli spazi ampi e poi invece si ritrova uno spazio angusto il rischio è che si senta preso in giro!

E questo potrebbe portare al non vendere/affittare la casa o a recensioni negative!

Ne vale la pena?

AFFIDATI AD UN FOTOGRAFO SPECIALIZZATO!

Ecco perché è meglio affidarsi ad un fotografo specializzato in interni, perché conosce queste insidie e le evita!

Se hai degli interni da fotografare non esitare a contattarmi scegliendo il servizio più adatto a te!

Oppure puoi sempre decidere di imparare a fotografare tu… sono disponibile anche per questo!

Le fotografie d’interni non sono tutte uguali! in realtà c’è interno e interno!

Se è vero che si tratta dell’interno di un immobile, è anche vero che ha delle sfaccettature diverse a seconda del messaggio finale che deve dare!

Possiamo dividere gli interni in 4 diverse categorie:

– fotografia immobiliare

– fotografia d’interni e/o di architettura

– fotografia per strutture ricettive

– fotografia immobili industriali

Tutt’e quattro queste categorie immortalano degli interni, ma come detto prima, c’è interno e interno: una stanza di albergo non è paragonabile ad un capannone, concordi?

Sicuramente in tutti i casi le immagini serviranno a mostrare gli ambienti nel migliore dei modi per valorizzarne i pregi!

Gli strumenti usati per avere scattare le foto saranno gli stessi, ovvero l’utilizzo del cavalletto, della bolla e del grand’angolo (sempre avendo cura di non esagerare per non fare sembrare una piazza d’armi una stanza che in realtà è piccolina!).

Queste similitudini portano molto spesso a confondere queste 4 categorie racchiudendole in una generica “fotografia d’interni”.

Dov’è la differenza?

Come accennato prima, nel messaggio che dobbiamo dare con queste immagini. Il pubblico che le guarderà è diverso e CERCA qualcosa di diverso!

Vediamo insieme le differenze:

La fotografia immobiliare è usata da chi vuol vendere o affittare casa, quindi serve a rappresentare gli spazi e come si possono sfruttare.
Questo tipo di immagini devono, in pochi scatti, far comprendere a chi è alla ricerca di una casa, se è quella che stava cercando!
È naturale che non basteranno le immagini, ma come sempre le fotografie, se fatte in modo professionale sono quelle che attireranno l’osservatore e lo spingeranno a “volerne sapere di più”!
Pur dovendo essere una fotografia realistica (l’osservatore deve ritrovare ciò che ha visto nell’immagine) è auspicabile preparare l’ambiente rendendolo il più neutro possibile, per attirare un maggior numero di persone interessate e perché si possa in qualche modo “assaporare” il calore casalingo!
Le persone devono potersi immaginare a vivere in quella casa!
Questa preparazione, quando viene fatta non deve essere solo ai fini fotografici, ma deve rimanere anche per le visite!

La fotografia d’interi e/o di architettura è usata da architetti, geometri, interior designer, imprese di costruzioni per valorizzare i loro lavori.
Le immagini ricorderanno quelle delle riviste!
Le fotografie dovranno rappresentare e mostrare la bellezza e la singolarità di quella casa.
La composizione e la simmetria, sempre molto importante, qui gioca un ruolo FONDAMENTALE per poter dare enfasi!
In questo genere di fotografia i dettagli hanno un ruolo importante, quindi oltre alle classiche fotografie d’insieme ce ne saranno altre di dettaglio appunto per poter mostrare meglio determinati particolari, che possono essere mobili/oggetti o anche materiali.
Se per la fotografia immobiliare avere colori il più neutro possibile, nella fotografia d’interni, soprattutto quando c’è un lavoro di interior e quindi ci sono i mobili, enfatizzare i colori è una buona cosa!

La fotografia per strutture ricettive è usata da Hotel, B&B, case vacanze, ma anche ristoranti, bar… e serve a mostrare la bellezza, la pulizia e anche l’accoglienza di questi posti!
In questo caso si “vende” una vacanza o comunque un momento di pausa e relax… potremmo dire un’esperienza.
Quindi le fotografie devono riuscire a mostrare l’atmosfera che si respira andando in quei posti.
Anche qui l’attenzione al particolare è importante, ma non sarà solo dal punto di vista architettonico, ma anche sui servizi offerti agli ospiti.
A differenza della fotografia immobiliare gli ambienti NON vanno preparati, o meglio devono essere preparati come sempre… l’ospite deve avere un riscontro tra immagine e realtà!

La fotografia per immobili industriali viene usata da chi deve vendere o affittare capannoni, negozi o locali si avvicina alla fotografia immobiliare, perché deve anche questa deve rappresentare gli spazi di questi ambienti.
Differisce dal fatto che non deve creare un’emozione!
Chi la cerca è un imprenditore che cerca il posto giusto per poter mandare avanti il suo business!
Per i negozi potrebbe essere d’aiuto un po’ di preparazione dei locali, ma non lo è per i capannoni, che al contrario se sono un po’ “crudi” danno maggiormente l’idea del duro lavoro!
Anche in questo caso ci saranno dei dettagli importanti da catturare, ma certo non saranno dettagli emozionali, quanto dettagli che rendano ancora più appetibile l’immobile, come un impianto elettrico appena rifatto!

In tutti e 4 i casi bisogna fotografare la realtà e se si prepara gli ambienti bisogna che restino preparati anche durante le visite!

Anche lo sviluppo delle immagini cambia per ogni categoria!
Premesso che non si deve mai esagerare e bisogna essere sempre molto realistici nel caso della fotografia immobiliare e di strutture ricettive, bisognerà essere più “delicati”, mentre negli altri due casi si potrà anche contrastare un poco di più per enfatizzare determinati dettagli.

Come vedi c’è interno e interno! In questi 4 casi abbiamo un pubblico diverso, che cerca cose differenti e le immagini devono rispondere a queste 4 ricerche.

Per questo motivo diventa importante far immortalare i propri interni da un fotografo specializzato, affinché sappia fare lo scatto giusto a seconda dell’occasione!

Se hai interni da fotografare non esitare a contattarmi, lo stesso vale se vorresti imparare tu a fare questo genere di fotografia, sono disponibile ad insegnarti!

Con gli apparecchi digitali si può vedere SUBITO il risultato dello scatto appena fatto, così, dopo aver scattato una fotografia, abbiamo l’abitudine di guardare come è venuta sullo schermo della macchina fotografica…

Quello che capita spesso però, è che una immagine che ci sembrava buona nel display risulta diversa a pc e spesso non ci piace, perché?

Succede perché lo schermo e retro illuminato e questa luce è ingannevole mostrandoci un’immagine che non sempre è come sembra, anche se a noi sembra bella potrebbe essere sovraesposta (troppo luminosa) e sottoesposta (troppo scura)

Guardare la foto al display è utile per vedere se abbiamo fatto una buona inquadratura e se abbiamo messo a fuoco correttamente le parti che ci interessano, STOP!

Come si fa quindi a capire se lo scatto cha abbiamo fatto è correttamente esposto?

C’è un unico modo ed è leggere l’ISTOGRAMMA!

L’istogramma è uno strumento, un grafico per l’esattezza, che ti indica con precisione quanti colori e toni diversi sono presenti nell’immagine e se ci sono zone con buchi di luce bruciati o neri troppo “chiusi”…

Tale grafico infatti ti dice dove sono distribuiti i pixel dell’immagine.

L’istogramma è suddiviso in 5 parti:

Toni molto scuri (neri), toni scuri (ombre), toni medi (esposizione), toni chiari (luci) e toni molto chiari (bianchi).

 

 

Viene spesso, per semplificare, diviso in tre parti:A seconda di com’è disegnato la tua curva saprai con esattezza dove sono e quanti pixel hai in ogni parte!

La parte delle luci è quella che raccoglie più informazioni.

Un falso mito vuole che un istogramma a “panettone” sia l’istogramma perfetto… questo non è assolutamente vero, l’istogramma perfetto non esiste perché dipenderà dalla fotografia che farai; se farai un notturno, per esempio, è palese che la curva dei pixel sarà prevalentemente nella zona dei “molto scuri”! È normale!

Quello che però possiamo sapere è quando una foto è scorretta.

Questo può capitare in due casi:

➡️ un istogramma che “sfonda” uno dei due estremi, perché significa che hai bruciato completamente i bianchi ho hai chiuso troppo i neri e questo non si recupera in postproduzione neanche se si scatta in raw!

➡️ un istogramma che non raggiunge gli estremi perché che ti sei perso dei dati, e se la parte che non tocca è l’estremo molto chiari i dati che hai perso sono davvero tanti! Se non tocchi né i neri né i bianchi significa che hai una immagine poco contrastata, molto piatta…

Un istogramma è corretto se tocca gli estremi senza sfondarli, la curva poi dipenderà dalla fotografia che vogliamo scattare!
Quando si fa una fotografia quindi la cosa da fare è leggere l’istogramma, solo quello ci dice davvero se la nostra foto è corretta o meno!

?Se hai qualche dubbio sul tuo modo di scattare, soprattutto per le fotografie d’interni, o vorresti proprio imparare sono disponibile a corsi one to one basta che mi contattami!

Mettere on line i propri interni è assolutamente importante e necassario, ma come fare?!

Per pima cosa ricordati che è molto importante raccontare la casa!

Le immagini devono avere un senso logico ed essere comprensibili!
L’osservatore deve poter mentalmente camminare in quella casa per avere un’idea degli spazi e della loro ubicazione!

POTALO CON TE COME IN UN VIAGGIO!

Come si fa?

Se il palazzo non è proprio decadente è un’ottima cosa riprendere anche quello, poi il portone d’entrata ed infine l’androne.

Dopo aver fatto le classiche foto dell’esterno cerca di trovare anche punti di vista differenti come il portone riflesso in una vetrina o la verticale del palazzo se, ad esempio, i balconi disegnano una geometria particolare…
Questo genere di scatti attirano e danno ritmo al “racconto”.

Poi si entra in casa… cerca di prendere una porzione di porta che possa invitare l’osservatore ad entrare!
Se la porta avesse qualche elemento di valore potrebbe essere interessante che tu ne ritragga il dettaglio sfuocando tutto lo sfondo.

Poi entra un poco e fai la foto completamente nitida, ma sempre riprendendo una parte di porta.

Una volta dentro l’entrata fai uno scatto che prenda, laddove ci sono, anche le porte, naturalmente aperte, di altre stanze e che magari si veda qualcosina dell’interno… darà un’idea della pianta della casa.
Se l’entrata fosse ampia e vi si affacciassero più porte non esitare a fare più scatti da angolazioni diverse.

Prediligi sempre e comunque scatti ORIZZONTALI, sono più facili da “leggere” e anche nei vari portali che potresti usare per la pubblicizzazione le immagini orizzontali sono preferibili. Se hai un tuo sito puoi aggiungere qualche fotografia verticale, ma prediligi comunque quelle orizzontali!

VIVACIZZA IL RACCONTO

Per ritrarre le varie stanze ricorda che una inquadratura angolare darà dinamicità all’ambiente, ma anche quelle perpendicolari possono avere un buon valore, soprattutto dove ci fosse una simmetria.

La mente ama le simmetrie, perché danno sicurezza, riuscire a entrambi gli scatti darebbe un buon ritmo alla “storia” alternando calma e certezza a dinamismo.

Quando fotografi le varie stanze ricorda di fare campo e controcampo, questo darà una idea completa di quello spazio.

Una cosa molto importante quando si fa campo e controcampo, o quando ci si sposta di stanza è prendere almeno un elemento presente nello scatto precedente, questo per permettere, ancora una volta, a chi osserva di capire dove si trova!

Se la giornata è bella e l’esterno è decoroso, apri le finestre per dare respiro alla casa.
Naturalmente fotografa anche balconi e terrazzi e se lo “sfondo” non è dei migliori, sfocalo un po’, o cerca una inquadratura dove si veda il meno possibile!

Usa le luci artificiali solo se fanno giochi particolari oppure magari le abatjour della camera per creare un poco di atmosfera. La luce ambiente è sempre da preferire…

DETTAGLI EMOZIONALI…

Dove puoi alterna immagini di dettagli (che siano contestualizzati, ovvero mostrando lo sfondo sfuocato) alle fotografie complete dell’ambiente, sono fotografie emozionali che danno un po’ di brio al servizio fotografico.
Non eccedere in questo tipo immagini, devono essere decisamente inferiori alle altre, ma ogni tanto spezzare il ritmo può essere accattivante.

Il bagno potrebbe essere una delle stanze più difficili! Anche se piccolo prediligi uno scatto orizzontale! Se fosse davvero tanto piccolo potrebbe non valere la pena di fare il controcampo!

Se il reportage lo devi consegnare per la pubblicizzazione dai tu l’ordine delle foto, è importante che non vengano mischiate e che abbiano una sequenza logica, come detto all’inizio, l’osservatore deve poter immaginare di essere dentro quelle stanze ed essere in grado di capire dove sono ubicate.

Più rendi facile la fruizione, benché immaginaria, degli ambienti più è facile che chi guardi le fotografie venga attratto e voglia saperne di più…

Ami la fotografia d’interni, ma non sei ancora sicura dei tuoi scatti? hai ancora un po’ di confusione su alcune funzioni, sulle inquadrature…?
Sono disponibile a corsi one to one, cucito su misura per te!

Non esitare a contattarmi, senza impegno per avere maggiori info!

Oggi ti vorrei parlare delle 9 azioni fondamentali per poter avere una buona fotografia d’interni!

Lo abbiamo ripetuto più volte, oggi più che mai mostrarsi on-line è molto importante e per farlo la fotografia è fondamentale, non fa eccezione la fotografia d’interni!

Tutto quello che metti on-line deve risultare accattivante, pena passare assolutamente inosservato.

Con la fotografia d’interni dobbiamo rappresentare nel miglior modo possibile uno spazio e la sua luminosità!

Ecco le 9 azioni fondamentali per una buona fotografia d’interni:

  • Usare SEMPRE cavalletto, bolla e autoscatto o scatto remoto:

    questi sono elementi indispensabili per ottenere foto dritte e nitide.

    Spesso gli ambienti non hanno una forte luce e richiedono tempi di posa un poco più lunghe, assolutamente non gestibili a mano libera, il treppiede è assolutamente un valido alleato, una corretta altezza per una buona inquadratura è intorno a 1,30 metri.

    La bolla aiuterà a mantenere la macchina fotografica parallela al suolo evitando fastidiosissime linee cadenti.

    Infine l’autoscatto o lo scatto remoto eviteranno le vibrazioni che il tocco della nostra mano può dare, si eviterà il micro mosso.

  •  Studia la luce naturale a seconda del messaggio che vuoi dare:

    per la fotografia d’interni scattare in luce naturale è davvero la miglior cosa, ma va studiata per ottenere il miglior risultato possibile a seconda di quello che devi fare con la tua fotografia:

    – se vuoi luce omogenea e ombre morbide dovresti scattare al mattino o alla sera;

    – se hai bisogno di forti contrasti invece è ottimo il sole di mezzogiorno ,

    – se vuoi luce soffusa andrà molto bene una giornata nuvolosa

    Attenzione se devi fotografare interni ed esterni, come spiegato in un precedente articolo, il sensore della macchina fotografica non vede come il nostro occhio quindi bisognerà usufruire di qualche trucchetto come l’HDR ovvero l’unione di più foto con esposizioni diverse… (trovi l’articolo qui!)

    La scelta dipende tutto dal risultato finale e da cosa devi fare con questa immagine: se devi far vedere dei locali troppo contrasto potrebbe non essere la cosa migliore, mentre lo potrebbe diventare de devi mostrare un bel lavoro di interior…

  • Utilizza la luce artificiale per creare atmosfera:

    a volte la luce naturale non è sufficiente (per esempio in un giorno di pioggia d’inverno) oppure serve per creare un po’ di mood, di magia o semplicemente fa parte dell’immagine perché di luce naturale non ne entra che uno spiraglio.

    In questo caso devi fare molta attenzione, come già detto gestire due tipi di luce non è semplice. Non solo, c’è da sperare che ci sia un solo tipo di luce artificiale con gli stessi gradi kelvin, se no le cose si complicano ulteriormente.

    È molto importante in questo caso un corretto bilanciamento del bianco per mantenere inalterato i colori presenti.

    Se scatti in raw (cosa che ovviamente consiglio caldamente) lo puoi fare in fase di sviluppo e post produzione, ma più porti a casa una immagine corretta e meno dovrai faticare dopo!

    Mi permetto di consigliare di usarla solo se strettamente necessario o per creare un poco di atmosfera!

  • Presta molta attenzione alla scena:

    devi prestare molta attenzione a tutto quello che entra all’interno del tuo scatto. L’ambiente dovrà essere pulito e ordinato con pochi oggetti per evitare distrazioni e confusione.
    Attenzione ai dettagli!

    L’utilizzo del colore, in maniera ponderata può dare quel tocco in più all’immagine, anche qui senza esagerare se no sarà distraente!

    Resta che, anche qui, dipende dall’utilizzo che si dovrà fare della foto.

  • Occhio alle distorsioni delle linee:

    con cavalletto e bolla abbiamo sistemato le linee verticali, ma se non siamo attenti all’utilizzo dell’obiettivo rischiamo di distorcele completamente, non parlo solo dell’utilizzo del grand’angolo, ma anche di un obiettivo zoom “normale”, infatti se portato al suoi valori massimi tenderà a distorcere l’ambiente.

    Se monti per esempio un obiettivo 16-24 e lo usi a focale 16 distorcerà, se invece hai un 10-18 e lo utilizzi sempre a 16, pur essendo la stessa focale, non ti darà questo difetto!

    Anche questa distorsione è correggibile in fase di sviluppo, ma come detto prima, più si è attenti in fase di scatto meno si dovrà lavorare dopo!

  • Fai foto sempre nitide:

    negli interni abbiamo più oggetti su vari piani focali, tutti, e sottolineo tutti, questi oggetti devono essere a fuoco e nitidi!

    Per fare questo dovrai avere un’ottima profondità di campo e quindi usare un diaframma chiuso che sia almeno F7.1, ma F9 o F11 sono ancora meglio.

    Avere un diaframma chiuso richiederà tempi di posa più lunghi per una corretta esposizione, ma avendo il cavalletto non avrai problemi.

    (lo sfondo sfocato andrà bene per le fotografie di dettaglio!)

  • Prediligi sempre immagini orizzontali:

    a meno che tu non possa fare diversamente (esempio un bagno lungo e stretto) o che non sia la foto di un dettaglio o che ti abbiano fatto una richiesta particolare, la fotografia d’interni predilige un orientamento orizzontale, riuscirai ad avere una maggior visuale

  • Penditi il tuo tempo:

    tutte queste cose richiedono tempo e dedizione, quindi per fare un buon servizio prenditi davvero tutto il tempo necessario, l’errore è dietro l’angolo e non sempre riesci poi a correggerlo in post produzione!

  • Non esagerare con sviluppo e post-produzione:

    quando hai finito i tuoi scatti è ora di lavorarli… quando importerai le foto nel pc ti accorgerai che spesso non hanno esattamente la luminosità esattamente come la scena che hai visto!

    Nessun problema, soprattutto se scatti in raw, con i giusti programmi potrei assolutamente tirare fuori tutti i dati presenti, ma fai attenzione poi a non esagerare, una postproduzione “pesante” e irreale può essere molto fastidiosa.

 

Se non puoi metterti lì a curare ogni dettaglio per una fotografia che spicchi in mezzo alle altre non esitare a contattarmi

Lo so, lo so, l’ho già detto un migliaio (forse di più) di volte, ma non smetterò mai di ripetere quanto le immagini siano importanti e quindi come vadano sempre studiate e preparate!

Qualunque tipo di immagine, l’immagine personale, l’immagine dell’azienda, l’immagine di qualunque tipo di struttura (albergo, B&B, case vacanze, ristoranti, bar negozi), l’immagine di una casa in vendita o in affitto, l’immagine del lavoro che svolgi…

È DI IMPORTANZA VITALE, OGGI PIÙ CHE MAI!

Siamo una generazione che va sempre di corsa, la nostra concentrazione e attenzione è minata da tantissimi fattori.

In questo periodo di quarantena non corriamo, ma siamo ancora più bersagliati da immagini, inserzioni, promozioni, dirette, video…
E la nostra memoria fatica: con tutte le informazioni che incameriamo non riesce a ricordare tutto!

Ricordo che uno studio dimostra che ricordiamo l’80% di ciò che vediamo, il 20% di ciò che leggiamo e il 10% di ciò che ascoltiamo.
Ma ovviamente queste percentuali sono riferite a ciò che ha suscitato il nostro interesse!

La differenza è qui… ricorderemo ciò che ci ha interessato!

E nel marasma di immagini che passano davanti ai nostri occhi, quali ricorderemo?

Le immagini che ci attirano, ci piacciono e che ci suscitano qualche emozione!

Quest’anno siamo tutti stati duramente colpiti da questa pandemia, non c’è dubbio e il mercato del turismo è uno tra i più colpiti.

Ora però arriva l’estate, le vacanze e seppur con accorgimenti e restrizioni, sicuramente qualcosa comincerà a muoversi a breve!

Ora io ti chiedo, tu come ti stai preparato per la tua ripartenza?

Una volta messe in atto le accortezze e i cambiamenti imposti per la nuova situazione pensi di poter mettere nuovamente on-line foto fatte alla veloce, con il cellulare?

Linee cadenti, gestione luci inesistenti e composizione per nulla studiate?

Buona Fortuna!!

Se già presentarsi bene era importante prima lo diventa ancora di più ora!

È sottointeso che la tua struttura deve avere tutti i crismi richiesti, ma avere la struttura migliora del mondo non ti servirà a nulla se non ti presenterai nel migliore dei modi su internet.

Se mostri fotografie mediocri è ovvio che qualcuno le vedrà, ma in mezzo a tante tantissime altre immagini di vario genere (devi sapere che siamo bombardati da circa 500 mila immagini al giorno!) come pensi possa ricordarsi di te?

Ti rispondo subito: E’ IMPOSSIBILE!

Anche se una persona stesse cercando proprio una struttura come la tua per fare finalmente le agognate vacanze, dopo questo periodo così strano, tu saresti uno dei tanti posti che le passa sotto gli occhi! E dopo avervi scorsi tutti, quando dovrà davvero scegliere, a quel punto la scelta sarà fatta molto probabilmente in base al prezzo!

Cosa succede se le foto dei tuoi locali le commissioni ad un professionista?

  • Spiccheranno in mezzo alla marea di altre immagini
  • Resteranno impresse nella mente
  • Sarà più facile ricordarsi di te quando dovranno decidere!

Il prezzo a quel punto sarà secondario, sei entrato nella mente e nel cuore del tuo possibile cliente, avrai fatto “bella figura”!

L’immagine è il primissimo biglietto da visita che diamo di noi stessi, della nostra professionalità! Ecco perché è importantissimo affidarsi ad un fotografo professionista… NON SOLO, anche SPECIALIZZATO!

Oggi poi alle fotografie professionali potrai accompagnare anche uno o più video emozionali, che attirino ancora di più potenziali turisti.

Racconta loro la storia del tuo territorio e dei tuoi locali!

Lasciali senza fiato e incuriosiscili! Fai in modo che non vedano l’ora di venire da te!

Quindi che fai? Resti lì in mezzo agli altri o vieni fuori dal gregge e fai vedere davvero chi sei?
Se vuoi foto professionali dei tuoi lavori, dei tuoi interni prenota il tuo servizio contattandomi subito!